La MotoGP punta a crescere e l'arrivo di Liberty Media, già alla guida della F1 dal 2017, dovrebbe aiutare questo processo. C'è l'obiettivo di attrarre sempre più tifosi e per questo è necessario migliorare il prodotto offerto. Anche il fatto di
tornare a correre in Brasile dal 2026 rientra tra le mosse pensate per aumentare la fanbase del Motomondiale.
MotoGP, sprint race e mercato americano
Dal 2023 i weekend MotoGP sono caratterizzati dalla presenza delle
sprint race al sabato pomeriggio e tale novità, molto discussa e anche criticata inizialmente, ha portato dei risultati positivi a Dorna Sports. Aggiungere una gara, seppur breve, ha generato maggiore interesse nei gran premi. Il direttore sportivo
Carlos Ezpeleta ne ha parlato in un'intervista concessa ad
AS: "
Siamo molto contenti di questo format. Il cambiamento di presenze nei circuiti e di ascolti al sabato è reale. L'esperienza del 2023 ha aiutato team e piloti a gestirle meglio quest'anno. Non abbiamo visto tanti incidenti e credo che, più che in questa stagione, d'ora in poi le sprint saranno sempre decisive. Non sappiamo se senza le sprint il risultato del campionato sarebbe stato lo stesso. Alla fine, ciò che resta è il risultato e non c'è motive di discuterne. Siamo felici, lo sono anche le emittenti e i tifosi".Probabilmente tra team e i piloti c'è ancora chi preferirebbe tornare al vecchio format oppure avere solo un numero limitato di Sprint, come in F1, però ormai la strada è stata tracciata. Tra gli obiettivi futuri c'è la crescita nel mercato americano, cosa che dovrebbe avvenire grazie all'arrivo di Liberty Media. Ezpeleta lo ha confermato: "Negli Stati Uniti abbiamo un patrimonio importante, una base importante di questo sport. È importante avere un'espansione lì, ma è molto difficile replicare quella avuta dalla F1. Quello degli USA è un mercato che interessa tutti gli sport, tutti cercano di crescere lì per delle chiare ragioni economiche e pochi ci sono riusciti. Per noi è un mercato strategico e Liberty Media potrà aiutarci tanto".
Niente dominio Ducati nel 2025?
Nel 2024 tutte le gare lunghe, tranne quella di Austin (vittoria di Vinales con Aprilia), sono state vinte da piloti Ducati. C'è chi prevede che il prossimo campionato MotoGP possa nuovamente essere dominato dal marchio bolognese, però Ezpeleta ritiene che dovrebbe essere più aperto e meno scontato: "Non ci saranno otto Ducati e c'è stato tanto movimento di piloti. Non ci sarà più dominio e un'alta percentuale di podi con piloti Ducati. Non penso che accadrà di nuovo, anche se il sistema del libero mercato lo ha reso possibile. In passato non abbiamo mai costretto nessuna squadra ad andare in Ducati, le squadre hanno semplicemente scelto. Non credo che si ripeterà".
Il direttore sportivo di Dorna Sports non esclude che in futuro possano entrare nuovi costruttori, anche se oggi non vi è l'intendo di aumentare il numero di team sulla griglia MotoGP: "Abbiamo undici squadre e tutte hanno un valore molto importante. Siamo fedeli a questo e se ci sono fabbriche che vogliono entrare, possono entrare. In effetti, esiste già la possibilità che ne entrino di nuove".
Vedremo se nuovi costruttori faranno il loro ingresso nel 2027, quando entrerà in vigore il nuovo regolamento tecnico. Spesso si è parlato della BMW, però potrebbero esserci anche un'altra sorpresa. Intanto, è positivo sapere che esistono marchi interessati a compiere tale operazione, seppur serva del tempo per capire se si possa poi verificare qualcosa di concreto.