MotoGP, Alberto Puig

MotoGP, Marc Marquez al bivio: Honda in ansia dopo un anno deludente

Honda chiude la stagione MotoGP 2020 senza vittorie. Alberto Puig non si sbilancia su Marc Marquez: "Non ho la sfera di cristallo".

25 novembre 2020 - 10:52

La Honda senza Marc Marquez chiude la sua peggiore stagione in classe regina dal 1981 (l’ultimo anno in cui non è arrivata nemmeno una vittoria). Questo campionato MotoGP si rivela un incubo per la casa dell’Ala dorata, che resta ancora in attesa di conoscere quale sarà il destino a breve termine del suo fuoriclasse di Cervera. Il primo podio 2020 è arrivato solo dopo nove GP, dopo quel test di Misano che ha permesso di rendere più docile la RC213V. Nelle fasi iniziali Alex Marquez, Cal Crutchlow e Stefan Bradl hanno sudato sette camicie per domare un prototipo disegnato sul Cabroncito. La sua assenza ha reso possibile modificare alcune impostazioni senza cambiarne il DNA.

Una stagione da dimenticare

Il Mondiale della HRC è in verità iniziato e finito a Jerez, quando Marc Marquez ha rimediato la frattura all’omero destro. Ma soprattutto nel tentativo di ritornare in pista a quattro giorni dall’intervento. “A dire il vero, quando negli ultimi anni sei abituato a vincere quasi tutto e non vinci niente come quest’anno, non è un buon risultato, questo è chiaro – ha ammesso Alberto Puig -. Abbiamo avuto questo problema con Marc all’inizio della stagione… D’altra parte avevamo un debuttante, che è Alex, e abbiamo dovuto chiamare il nostro tester per prendere il posto di Marc. Ci siamo concentrati su questo anche se non è quello a cui siamo abituati“.

Il gruppo tecnico guidato da Takeo Yokoyama ha svolto un lavoro extra che ha permesso di ottenere una direzione promettente per il futuro. Per la prossima stagione MotoGP il motore resta però congelato. “Chiaramente abbiamo un super pilota e questo a volte mette la moto in una posizione in cui la gente non crede. Ma se controlli cosa ha fatto Alex anno con questa moto… non siamo così infelici“, prosegue il team manager catalano. “I motori del prossimo anno sono congelati, ma siamo felici perché abbiamo una direzione per il futuro. In preseason abbiamo avuto qualche problema con la moto, ma siamo riusciti in qualche modo a risolverli. Il prossimo anno Alex avrà più esperienza e Marc tornerà. Penso che saremo pronti a combattere. Inoltre, Pol verrà dopo tutti questi anni di esperienza con KTM e sicuramente ci aiuterà. Sarà forte sin dal primo giorno“.

Giorni decisivi per Marc

Si riparte con la conferma di Stefan Bradl nei panni del collaudatore, dopo aver sostituito Marc Marquez da Brno a Portimao. Saltato su una MotoGP dopo otto mesi di stop, ha proseguito con l’evoluzione della RC213V e migliorato progressivamente le prestazioni. Fino a chiudere il Mondiale con un buon 7° posto. Nella pausa invernale si lavorerà sui dati raccolti, ma gli occhi saranno puntati soprattutto sulle condizioni fisiche del pluricampione. All’inizio della prossima settimana sosterrà la visita decisiva per valutare l’opzione di un terzo intervento all’omero, dal momento che il callo osseo tarda a formarsi. Il rischio concreto è di dover saltare l’inizio del prossimo campionato. Da Honda non arrivano conferme sull’argomento. “Non posso dire qualcosa che non so, non sono un medico e non ho una sfera di cristallo. Quello che abbiamo spiegato si basa sul programma che abbiamo deciso insieme ai dottori, ovviamente, e si spera vada bene. Non tutto va come previsto e non tutte le ferite guariscono come vorresti – ha concluso Alberto Puig -. Abbiamo sempre sperato che Marc tornasse durante la stagione, per questo non abbiamo detto “ci vediamo l’anno prossimo”. Spero che nelle prossime settimane o mesi potrò dire che il pilota è tornato al top della forma. Purtroppo non posso dirlo, ma è quello che spero“.

Foto: Getty Images

1 commento

fzanellat_12215005
11:53, 25 novembre 2020

Puig non è mai stato un buon comunicatore e si sta confermando tale.Hrc sta in silenzio e sembra un
team allo sbando senza il loro campione.
Da sportivo mi auguro che Marc possa tornare al
110% ma non ne ho la certezza.
Un infortunio così grave ti logora sia il fisico che la
mente.

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