MotoGP Marini

MotoGP, Luca Marini: “In frenata al livello dei migliori!”

L’alfiere Sky VR46 Avintia Ducati MotoGP chiude con il sorriso. ‘Maro’ in classifica anche meglio del fratello Valentino, ma Luca spiega il motivo.

7 marzo 2021 - 21:41

Terza giornata in MotoGP per Luca Marini. Forse la migliore fino ad adesso, come ammesso lui stesso. La classifica lo vede 18° ad un secondo e sei dalla vetta, poco distante dal compagno di squadra Enea Bastianini e davanti all’altro debuttante Jorge Martin, sempre su Ducati. 48 i giri a referto per ‘Maro’, che traccia un bilancio positivo alla fine dei giochi. Ciò che conta di più infatti sono le sensazioni in sella più che il giro singolo e Luca pare sulla strada giusta.

“Mi sono divertito, abbiamo lavorato un po’ sul setup e guidare è più facile”, esordisce. “Abbiamo provato qualcosa di cui avevo bisogno per sentirmi più comodo in ogni parte della frenata ed ingresso curva. Senza dubbio questa è la migliore giornata delle tre fatte, ho migliorato anche lo stile di guida”. Adesso ci saranno dei giorni di pausa per recuperare: “Controlleremo tutte le informazioni per capire dove dovremo lavorare. Dobbiamo provare qualcosa di diverso sul setting e io devo evolvere lo stile di guida nelle aree che richiedono maggiore lavoro”.

Un’altra giornata intensa: “Dal punto di vista dell’elettronica sono contento, il lavoro fatto è stato davvero buono. La moto è più facile da controllare e preparo meglio l’uscita di curva e tutte le fasi della frenata. È importante avere l’anteriore incollato all’asfalto quando si frena, perché altrimenti la moto diventa nervosa”. C’è anche il capitolo gomme: “Sento meglio il limite di questi pneumatici, sono molto diversi rispetto a Dunlop. Mi trovo meglio e più a mio agio”.

“Adesso chiederò a Ducati qualcosa in più nei prossimi test”, continua Marini. Purtroppo anche oggi non è riuscito a trovare un pilota di riferimento: “Non ho visto nessuno quando sono uscito dai box, ho guidato allora cercando di capire dove migliorare le mie linee. In ogni curva sono andato meglio, eccetto due. Forse posso provare a parlare con Pecco, Jack, o Enea e fare alcuni giri insieme”. La frenata cambia se si è dietro un pilota: “La velocità in scia è molto più alta, bisogna fare attenzione e dunque devo capire come fermarmi in quella situazione”.

“Davanti a Vale? Io devo solo pensare ad andare forte”

Al momento pecca un po’ in velocità massima rispetto alle altre Ducati. “Sinceramente non ci abbiamo guardato, c’è tanto lavoro da fare e quella è l’ultima cosa, sono gli ultimi due decimi. Devo migliorare in altro, anche se ho notato questo gap. Non so se è dovuto alla mia altezza, anche Petrucci forse aveva questo problema. I tecnici della mia squadra e quelli di Ducati analizzeranno la situazione e faranno un report. Non so neanche se i motori siano usati o meno, è un dettaglio che cercheremo alla fine”.

L’attenzione di Luca è su altro: “Riesco a gestire meglio la potenza e sulla frenata sono al livello dei migliori. Dobbiamo analizzare bene cosa ci manca rispetto agli altri compagni di squadra. Serve un altro step per aiutarmi a guidare meglio, non mi sento totalmente a mio agio pur rimanendo soddisfatto”. Marini prosegue con l’analisi: “Faccio fatica in dei punti in cui dovrei rilassarmi. La moto va bene e abbiamo raggiunto un buon livello, così come tutti i rookies. Non me lo aspettavo”.

“Siamo rimasti sotto i due secondi di distacco, è una cosa positiva per tutti”, continua. “Prendere un secondo e mezzo in questa MotoGP non è facile, sembra che la Moto2 prepari bene alla classe maggiore. Ci sono tante cose che si somigliano tra di loro”. Tra l’altro, Luca ha chiuso davanti al fratello Valentino: “Yamaha ha portato tanto nuovo materiale per lui, non può provare le cose nei weekend di gara. Io devo solo concentrarmi a guidare e prendere il feeling per migliorare il passo. Andare più forte è facile dovendo pensare soltanto a questo”.

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