MotoGP Jack Miller

MotoGP, Jack Miller: “Io il nuovo Stoner? Penso solo a fare il massimo”

Jack Miller è pronto alla prima stagione in MotoGP da pilota ufficiale Ducati. Da australiano è facile pensare a Stoner e Bayliss, ma Jack predica calma

9 febbraio 2021 - 20:08

Jack Miller si prepara a vivere la sua prima annata in MotoGP con i colori della Ducati ufficiale. Una grande emozione che porterà anche grandi responsabilità di cui è ben consapevole. Essendo australiano sono facili i paragoni e le domande su due leggende come Casey Stoner e Troy Bayliss, ma Miller preferisce rimanere con i piedi per terra. L’ex alfiere Pramac Racing punta a fare del suo meglio, consapevole del fatto che ci sarà tanta strada da fare e che questo è solo una tappa del percorso di crescita intrapreso con Ducati.

“Essere nel team ufficiale è una grande motivazione, ma io voglio fare del mio meglio”, esordisce Miller. L’australiano ha le idee chiare: “Le persone da fuori potranno dire tante cose, ma il mio desiderio è di continuare a crescere e spero che i risultati saranno sempre migliori per dimostrare quello che valgo”. Jack sottolinea l’importanza di Ducati nella sua evoluzione: “Mi hanno dato gli strumenti per diventare un pilota maturo, non sono più un ragazzino. Nel loro sistema se sei veloce ti premiano, ti aiutano a migliorare e diventare sempre più forte”. Avere sempre soltanto un anno di contratto potrebbe essere destabilizzante, ma lui non la pensa così: “La situazione è questa, è così.. ma ti aiuta ad essere sempre motivato e concentrato.”

La squadra factory porterà cambiamenti, ma Miller sottolinea come sia il tutto sia un lavoro continuativo nel tempo: “Non dirò che ci sia da fare questo o quest’altro. Negli ultimi tre anni ho lavorato con gli ingegneri Ducati, sanno di cosa ho bisogno e le aree da migliorare. Sarà un proseguo di un qualcosa già iniziato, i ragazzi sono consapevoli su cosa lavorare nonostante le limitazioni allo sviluppo”. Certamente però Jack avrà più voce in capitolo di prima: “Potrò dare più input e feedback sulla moto, spero che saranno utili per lo sviluppo.”

Qualcosa che cambierà però c’è: “Siamo al 9 di febbraio e sono già in Europa, solitamente sarei a casa in Australia (risata)!”, scherza Miller. Jack poi torna serio: “Nel box ci sarà una mentalità differente e tante persone in più a lavorare con me. Il focus principale sarà il garage rosso, dunque l’approccio sarà un po’ diverso. Per il resto il mio capotecnico mi seguirà e la relazione tra Ducati e Pramac è sempre stata stretta, dunque conosco le persone con cui andrò a lavorare. Loro sanno chi sono, io so chi sono.”

JACK MILLER: “LA GAMBA ADESSO È PERFETTA”

In inverno l’australiano ha approfittato della pausa per ‘alleggerirsi’ alla gamba: “Adesso sto bene dopo aver fatto due operazioni, è perfetta. Ho avuto un’infezione e in ospedale mi hanno pulito tutto. Non ho dolore e posso allenarmi regolarmente”. Si torna allora a parlare del box: “È positivo lavorare ancora con gli stessi ragazzi, si creano delle relazioni e conosci il modo in cui lavorano. Ducati adotta questa filosofia che a me piace molto perché i ragazzi sono molto motivati”. L’obiettivo è limpido: “Vogliamo essere al top, è bello essere ancora con loro! L’anno scorso siamo andati vicini alla vittoria, come prima cosa voglio vincere alcune gare e salire sul podio, poi capiremo cosa succederà. Sarà inoltre importante rimanere in salute per tutta la stagione.”

Per riuscirci, però, di cosa ha bisogno Miller? “Sto lavorando su me stesso, sulla mia tenuta mentale, le prestazioni del mio corpo, ma anche sulla moto e la relazione con gli ingegneri. Non c’è un solo aspetto di cui tener di conto, ma è una cosa che riguarda più il pacchetto completo”. Sul finale dello scorso anno Jack è riuscito a trovare tutto questo: “Siamo stati veloci e costanti dopo un inizio altalenante dove ci sono state delle difficoltà come l’adattamento alle gomme. Passo dopo passo ne siamo venuti a capo e sono riuscito a venirne fuori.”

L’australiano si sta allenando molto, ma la MotoGP è sempre provante: “Allenarsi è difficile, in questo pianeta non c’è niente come una MotoGP. Potersi allenare con qualcosa che gli si avvicina è sempre utile, ma niente ti può preparare a guidare una moto del genere. Ogni volta che risali sopra ad una MotoGP dopo tanto tempo è uno schock!”. Parlando invece della griglia, Miller si aspetta una lotta serrata: “Mir è il numero 1, sia lui che Suzuki hanno fatto un grande lavoro. Sarà interessante capire come reagiranno all’addio di Davide Brivio, ma non ci sarà solo Mir. Morbidelli lo scorso anno nell’ultima parte è andato fortissimo e dovrebbe essere lui uno dei più forti, ma non avrà la moto aggiornata ed è una cosa strana secondo me. Ci sono poi Fabio, Maverick e tanti altri saranno veloci: l’intero schieramento è forte, noi dovremo fare del nostro meglio.”

JACK MILLER: “STONER E BAYLISS IDOLI”

La suggestione di tanti è ovviamente rivedere un binomio Ducati-Australia vincente come accaduto con Casey Stoner e Troy Bayliss, suoi connazionali. Jack Miller preferisce tuttavia volare basso: “Crescere con piloti come Bayliss e Stoner è stata una grande motivazione, è ovvio che il mio desiderio sia raggiungere il loro livello. Sono cresciuto avendo loro come idoli, sono stati grandissimi campioni. Io però sono qua per fare il meglio che può fare Jack Miller, successivamente vedremo che cosa succederà”

Jack parla poi di Marc Marquez: “Manca all’intero mondiale, spero che possa tornare in sella molto presto, Durante la mia ‘quarantena’ post infezione mi sono sentito con lui, dicendogli che in quel periodo eravamo sulla stessa barca”. Non manca inoltre una battuta sull’amico Cal Crutchlow, che da quest’anno non sarà nel paddock: “Cosa mi mancherà di lui? Niente (risata)! Scherzi a parte, mancherà a tutti, ma abbiamo una chat di gruppo su whatsapp dove continua ad aggiornarci.”

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