Nei motori possono capitare i guai meccanici. È stato il caso di
Marc Marquez nel Gran Premio in Indonesia. Dopo il podio ottenuto nella
MotoGP Sprint, l'obiettivo era chiudere nei primi cinque nella
gara lunga ed era ciò che stava facendo l'alfiere Gresini. Ecco però l'imprevisto: un'inequivocabile fumata bianca dal posteriore della sua Ducati, poi andata anche a fuoco. Uno smacco per il pilota spagnolo e per la squadra di Nadia Padovani, che porta a casa un doppio zero in questa domenica di GP. Il pronto riscatto però è dietro l'angolo, la prossima settimana si corre in Giappone.
"Succede nelle gare"
Gli incidenti capitano, i problemi meccanici rimangono l'aspetto più imprevedibile delle corse.
"L'obiettivo era chiudere almeno nei primi cinque. Eravamo partiti bene e ci trovavamo in un buon gruppo, col terzo nel mirino" ha raccontato
Marc Marquez a DAZN España. Spiega poi perché non ha disputato la gara con la prima moto.
"Sia ieri che stamattina avevo problemi ai freni, non riuscivo a frenare dove volevo. Abbiamo quindi cambiato la moto per la gara, sfortuna ha voluto che il motore si rompesse in gara. Era l'ultima cosa che volevano sia Ducati che la squadra, come chiaramente il pilota". Classifiche MotoGP da sistemare
Marc Marquez chiaramente non può fare altro che prenderla con filosofia, pensando al team.
"Si vince e si perde insieme" ha sottolineato.
"Oggi è successo qualcosa che non dipende né da te, né dalla squadra, tanto meno da Ducati. Anche i pezzi meccanici cedono". È stato un fine settimana MotoGP non semplice, con la soddisfazione del podio raggiunto ieri, prima del finale inglorioso di oggi.
"Non ho mai ottenuto un buon risultato su questa pista" ha ricordato.
"Eravamo in 5^-6^ posizione, un buon risultato visto che avevo sbagliato in qualifica". Sessione che rimane sempre il suo punto debole attuale.
"Abbiamo una questione in sospeso" ha infatti ribadito.
"Vediamo se per la fine dell'anno riusciamo a migliorare ed a piazzarci con costanza nelle prime due file". Foto: motogp.com