MotoGP Bastianini

MotoGP, Enea Bastianini: “La Ducati me l’aspettavo più complicata”

Ultima giornata di test MotoGP vuota a causa di condizioni climatiche difficili. Enea Bastianini tira allora le prime somme e si prepara al primo GP.

12 marzo 2021 - 16:54

L’ultima giornata di test MotoGP in Qatar è di fatto una non giornata. Le condizioni meteo hanno reso impraticabile la pista, molto sporca, piena di sabbia e colpita da tanto vento. Un vero peccato per tutti, in particolare per i debuttanti di categoria che avrebbero sicuramente beneficiato di un ulteriore giornata di lavoro per proseguire l’apprendistato in MotoGP. Tra questi ovviamente anche Enea Bastianini, che lascia comunque il Qatar soddisfatto nonostante un piccolo acciacco alla spalla.

“La spalla va tanto meglio, ma il vero problema non era quella [indica una parta tra trapezio/schiena]”, ci racconta. Un sospiro di sollievo: “Adesso le cose vanno bene, non ci sono problemi”. Adesso Enea avrà tempo di ricaricare le batterie e magari intensificare gli allenamenti. “Devo prepararmi meglio, anche se il modo in cui mi alleno adesso va bene. Ieri durante la simulazione di gara mi sono sentito bene e sono contento per questo”.

Purtroppo l’ultima giornata è andata in archivio senza girare. “Non abbiamo girato, c’era tanto vento e l’asfalto non era pulito”. Bastianini ha trovato comunque modo di riempire il tempo: “Ci siamo fatti il vaccino, siamo fortunati per questo”. C’è modo allora di fare un piccolo bilancio: “La MotoGP è un altro mondo, molto differente. Le moto sono divertenti da guidare ed è molto speciale per me”.

“Mi sono tolto dei dubbi, volevo provare la moto per capire cosa aspettarmi”, prosegue. “In sella mi sono divertito da subito anche se inizialmente ero abbastanza rigido. Poi mi sono sciolto e ho cercato di imparare da altri piloti. Penso che ci sarà tempo per imparare molto di più e se saremo bravi possiamo fare una bella gara”. Enea parla anche delle gomme: “Sono molto differenti, puoi spingere tanto e a centro curva essere più veloce”.

Jorge Martin in questi giorni ha parlato di Ducati come moto ‘facile’. Bastianini non è troppo d’accordo: “Facile è un parolone, ma me l’aspettavo più complicata. Le sensazioni sono state buone fin da subito. Si ferma bene e riesco a girare, anche se faccio ancora fatica a rilasciare i freni”. Per lavorare di fino ci sarà tempo: “I problemi sorgeranno magari una volta che saremo lì a battagliare per i millesimi. Bisogna rimanere con i piedi per terra”.

La ‘Bestia’ rimane fedele al suo target: “Voglio cercare di stare in top 10, magari non da adesso ma nella metà del campionato. Al contempo mi piacerebbe essere il miglior debuttante, ma se non ce la farò migliorerò il prossimo anno”. Sì, perché ancora questa Ducati è tutta da conoscere: “Credo di essere arrivato ad un 40%. Inizio a capire qualcosa e le modifiche le sento di più dalla prima volta, oltre a capire quello di cui ho bisogno. Oggi sarei voluto andare avanti, ma le condizioni non sono buone. Va bene così”.

Infine Bastianini ‘punta’ ad un pilota Ducati specifico. “Il mio riferimento sono le Ducati ufficiali, stanno andando forte. Quello che ha la guida più simile alla mia per certi punti di vista è Jack Miller. Quando vedo qualcosa che non mi torna cerco di stargli dietro per vedere cosa fa di diverso”. Più difficile invece con Zarco: “Copiare le linee di Jack mi viene abbastanza facile, invece con Johann faccio fatica e non riesco a capire tante cose”.

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