MotoGP, Danilo Petrucci a Jerez

MotoGP, Danilo Petrucci KO tecnico: “Sarà il GP più difficile della mia vita”

La stagione MotoGP inizia in salita per Danilo Petrucci. Problemi al collo, cattivo feeling con la nuova soft e caldo estremo rendono Jerez un calvario.

18 luglio 2020 - 9:04

La stagione MotoGP 2020 è iniziata tutta in salita per Danilo Petrucci. Prima il trauma cranico rimediato nel test di mercoledì, poi il cattivo feeling con il tracciato di Jerez, le condizioni climatiche estreme, la nuova soft che non si adatta facilmente alla Desmoseedici. I tecnici di Borgo Panigale dovranno concentrarsi sul bilanciamento della GP20 per sfruttare il potenziale della nuova carcassa Michelin. Senza dimenticare che le temperature d’asfalto elevate hanno sempre remato contro lo stile di guida di Petrux.

Problemi con la soft

Il bilancio finale del venerdì di Jerez è il penultimo posto nella classifica combinata, oltre un secondo di gap dal miglior tempo di Marc Marquez. “Il problema è che per il mio stile di guida e per quello di Ducati era meglio scivolare un po’ all’entrata della curva per girare la moto. Ma con questa gomma è davvero difficile farlo“, ha spiegato Danilo Petrucci. Ducati resta l’unico costruttore MotoGP a riscontrare così tante difficoltà nella gestione della new entry Michelin. “Strano a dirsi, ma questa gomma ha molta trazione nella parte centrale se si guarda il [profilo] della gomma. Quando la moto è dritta la sensazione è davvero ok, ma quando stiamo ancora frenando forte e iniziamo a piegare la moto non possiamo scivolare“.

Il caldo penalizza Petrux

Nei box Ducati lo staff di Petrux ha provato a giocare sull’altezza della moto per creare maggior trasferimento di peso. Una mossa che ha portato dei vantaggi, se abbinata ad un calibrato uso del freno motore. Ma non abbastanza per migliorare il feeling. Inoltre persistono i problemi al collo, ha difficoltà quando deve piegarsi. Senza contare l’enorme sforzo fisico necessario per affrontare certe temperature. “Dopo 2-3 giri la situazione è diventata molto difficile, il caldo è incredibile. Più o meno è come in Malesia o Thailandia. Ma qui quando segui altri piloti ti senti come se ci fosse un asciugacapelli in faccia. È incredibile. Non ricordo nulla del genere [in MotoGP]. Penso che sarà una delle gare più difficili della mia vita“.

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