MotoGP, Paolo Ciabatti

MotoGP, Ciabatti: “Yamaha brava a non attendere Valentino”

Paolo Ciabatti ritorna sul mercato piloti. Dopo aver fallito l'assalto a Viñales, Quartararo e Márquez, Ducati punta sui piloti interni.

5 marzo 2020 - 16:15

Ducati non ha mi nascosto di aver avviato dialoghi con tre piloti per pianificare il futuro in MotoGP. Ma tutti e tre i tentativi di colpaccio sono andati a vuoto. Yamaha ha dimostrato di sapersi muovere con fermezza e coraggio, non solo in pista, ma anche dietro le quinte. Ha blindato Maverick Viñales e Fabio Quartararo, anche a costo di sacrificare Valentino Rossi. “Noi alla fine del 2019 avevamo indicato tre piloti interessanti: Márquez, Viñales e Quartararo. Maverick sembrava più interessato – ha ammesso Paolo Ciabatti a Sky Sport -, abbiamo parlato con il suo manager, poi Yamaha si è mossa bene e non ha atteso la decisione di Valentino Rossi“.

ENIGMA DOVIZIOSO E SCOMMESSA SU BAGNAIA

Non resta che affidarsi sui piloti interni per delineare la line-up factory per il prossimo biennio MotoGP. Andrea Dovizioso sembra un punto fermo, ma non troppo. Arrivato alla soglia dei 34 anni potrebbe anche decidere di cambiare aria o dire addio alle corse. “Abbiamo piloti di cui siamo molto soddisfatti – ha aggiunto il direttore sportivo di Ducati Corse -. E’ vero che Dovi compirà 34 anni a marzo, però è nel massimo della sua forma fisica e psicologica. Ci aspettiamo da Danilo la determinazione che gli possa consentire di esprimersi ai livelli di cui è capace. Poi abbiamo in Pramac Jack che deve confermarsi ai massimi livelli, è un pilota giovane pur essendo un veterano della MotoGP“.

Ma Ducati punta molto su Pecco Bagnaia per gettare le basi di un solido futuro. Dopo un 2019 di apprendistato, l’allievo dell’Academy di Valentino Rossi avrà a disposizione una GP20 alla pari degli altri. Non avrà nessun alibi, dovrà essere l’anno dell’ascesa. “Crediamo sia un grandissimo talento – ha spiegato Paolo Ciabatti -, ma l’anno scorso non è riuscito a dimostrare un adattamento alla Desmosedici che non è mai facile per un rookie. Quest’anno anche lui ha una GP20 e ci aspettiamo che faccia meglio… Noi abbiamo grande fiducia in Bagnaia, è giovane, ha dimostrato in Moto2 di saper essere un vincente. Questo è l’anno in cui lo abbiamo messo nelle migliori condizioni per farci vedere cosa ci aspettiamo da lui“.

ZARCO E TEMPI PER LE FIRME

Ducati spera di avere anche un altro asso nella manica, Johann Zarco. Il francese aspira ad un team factory per il prossimo anno, ma tutto dipende dal feeling con la Ducati Desmosedici. “Abbiamo anche Johann Zarco che pur essendo su una moto 2019 ha tutto il nostro supporto, come l’altro pilota del team Avintia, Tito Rabat. Ci aspettiamo di capire se Johann riuscirà ad essere competitivo e avremo un quadro dei piloti che corrono con Ducati quest’anno. Poi lasciamo una porta aperta per fare altre considerazioni. Però i piloti più forti senza contratto per il 2021 sono in casa Ducati già adesso“.

Non si è fissata una data precisa per mettere la firma sui contratti. Tutto dipenderà dai risultati nella prima parte del campionato MotoGP. “Sia noi che i piloti vogliamo aspettare le prime 4 o 5 gare, quindi penso che intorno a Jerez avremo un quadro della situazione per sapere come muoverci. Anche Andrea è in una fase della sua carriera e della vita in cui vuole vedere che sensazione ha nelle prime gare per poi eventualmente parlare di futuro. Al momento per i piloti noi siamo la migliore alternativa e viceversa – ha concluso Paolo Ciabatti -, quindi ci prendiamo un po’ di tempo perché non abbiamo troppa fretta“.

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