MotoGP Jerez 2021

MotoGP, allarme sicurezza a Jerez: i piloti chiedono investimenti e modifiche

Tanti incidenti nel sabato di MotoGP a Jerez. Alex e Marc Marquez, Joan Mir, Pol e Aleix Espargarò chiedono di allargare le vie di fuga.

1 maggio 2021 - 20:45

L’asfalto e il layout di Jerez protagonisti in questo week-end di MotoGP. L’alta abrasività ha messo a dura prova le gomme e per domani si attende un netto calo dopo pochi giri, rendendo inutilizzabile l’opzione soft al posteriore.  Nonostante gli ultimi lavori risalgano al 2018, in alcuni punti l’aderenza è davvero bassa. Ma la morfologia della pista ha creato non pochi problemi nel sabato di qualifiche, con una serie di incidenti che hanno messo a serio rischio l’incolumità dei piloti.

A cominciare dalla caduta nelle FP3 di Marc Marquez. “È stato uno schianto violento – riassume il campione della Honda -. Soprattutto l’impatto contro le barriere è stato molto rapido. Senza air fence non sarei qui“. Rincara la dose suo fratello Alex Marquez che chiede modifiche al disegno del circuito. “Jerez è un circuito vecchia scuola, sì hanno rimodellato, andiamo sempre più veloci e le scappatoie si stanno riducendo. Ieri alla Commissione Sicurezza abbiamo chiesto di crearne di più grandi, ma vediamo se con la situazione economica possiamo. C sono punti in cui è pericoloso. Devi cercare di avere più spazio in futuro“.

In curva 7 ha riportato un brutto incidente anche Pol Espargarò nel corso delle FP4. Non era presente nella riunione in Commissione di sicurezza, ma propone delle modifiche sulla pista andalusa. “Il muro è troppo vicino. Sì, abbiamo l’air fence, ma devi pensare che se la moto arriva da dietro nella stessa direzione, anche se hai  l’air fence, la moto ti viene contro. La cosa buona sarebbe avere una via di fuga più ampia. Se io e la moto stiamo andando alla stessa velocità, sei sempre un po’ più separato dalla moto. Ma quando rimani bloccato come successo a Marc, significa che la moto arriva verso di te con la stessa velocità, è pericoloso“.

Si unisce al coro dei “ribelli” anche Aleix Espargarò, protagonista di ben due cadute nelle FP4. Il catalano dell’Aprilia punta il dito contro la curva 7. “Sembra che a Jerez bisogna aspettare le cadute per capire quanto sia pericolosa la pista a causa delle vie di fuga. Le barriere sono molto vicine alla pista e la MotoGP sta diventando sempre più veloce. Conosciamo bene questa pista, non credo sia nuova. La curva 7, giusto per fare un esempio, ha l’air fence molto vicino alla pista. Questo argomento è stato discusso in Commissione Sicurezza e penso che ci saranno alcuni cambiamenti in alcune curve il prossimo anno“.

Sulla stessa linea anche Joan Mir che chiede vie di fuga più ampie alle curve 1, 5, 7 e 10. “Per il prossimo anno credo che cambieranno uno o due curve. E negli anni successivi cambieranno altre cose. Alla 7 sono caduto nel 2019 e mi sono infilato sotto l’air fence colpendo il muro. Penso che la stessa cosa sia successa a Marc. Su questo circuito bisogna migliorare la sicurezza per la MotoGP… È la solita vecchia storia, non vengono apportate modifiche finché non succede qualcosa, è importante tenere a mente queste cose prima“.

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