Alex Marquez MotoGP Test Valencia

MotoGP: Alex Marquez, il debutto (e il retroscena) con Honda LCR

Alex Marquez proposto inizialmente a LCR Honda, ma per motivi di sponsor è arrivato il no di Cecchinello. Johann Zarco-Avintia sembrano più vicini.

19 novembre 2019 - 11:56

Poco dopo le 11:00 Alex Marquez scende in pista con una Honda RC213V in livrea nera. Esordio nel team LCR, in modo da non mettere troppo pressione al campione Moto2 e non stravolgere i piani di lavoro del team Repsol Honda. Sarà l’osservato speciale in questa prima giornata di test MotoGP a Valencia. A svelare qualche retroscena ci pensa il boss del team satellite, Lucio Cecchinello. “Noi eravamo contenti di continuare con Crutchlow e Nakagami, i nostri sponsor supportano in pieno questo progetto. Per noi il cambiamento poteva essere un po’ problematico – ha detto a Sky Sport MotoGP HD -, soprattutto con un rookie. HRC ha valutato la nostra richiesta e ha deciso di mettere Alex al posto di Jorge. Inizialmente si pensava di trasferire Alex al fianco di Cal, poi HRC ha deciso di fare un passo indietro“.

IL DESTINO DI ZARCO

Alex Marquez ha stravolto un po’ i piani di Johann Zarco, che si aspettava di avere una possibilità in HRC per la stagione 2020. Ma Alberto Puig e i vertici della Casa dell’Ala dorata hanno preferito puntare sulla giovane stella. Per vederlo nel box Repsol dovremo però attendere il prossimo test di Jerez o il prossimo anno a Sepang. Ma cosa riserva il destino per Johann Zarco? In Avintia si sta discutendo per la rescissione del contratto di Karel Abraham, per il momento bocche cucite: “Abbiamo rinnovato per due anni con Ducati, stiamo cercando di meritarci questo status – ha spiegato Ruben Xaus -. Non siamo forse le persone migliori al mondo, ma cerchiamo di farle bene e questo ci ha permesso di chiudere con Dall’Igna e Ciabatti. Abbiamo un contratto con Karel e vogliamo che entrambe le parti lo rispettino. Ci sono giorni più belli, giorni meno belli. Oggi siamo qua con lui perché è il nostro pilota“.

Nel team 2020 si conteranno alcuni nuovi innesti per provare ad alzare lo spessore tecnico di Avintia Racing. Entro venerdì si chiarirà anche la situazione relativa alla line-up piloti. “Il team sta cercando di crescere e diventare forte. Importante che Ducati parli bene di noi. Quest’anno avremo un nuovo ingegnere di pista da parte di Tito Rabat, un nuovo capotecnico nella parte di Abraham (Luca Capocchiano). Qualunque pilota sia qui – ha concluso Xaus – può spingere molto“.

1 commento

fabu
12:43, 19 novembre 2019

e soprattutto Rabat e Abraham portano soldi invece di chiederli. Vediamo Don Carmelo cosa riesce a combinare per Zarco.

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