Jorge Lorenzo

MotoGP, Alberto Puig: “Con Jorge Lorenzo zero prospettive”

Alberto Puig non nasconde la delusione per i risultati di Jorge Lorenzo fino a questa parte di stagione. E sul possibile addio: "Non abbiamo un piano B".

11 settembre 2019 - 15:44

Da giorni Jorge Lorenzo ha confermato la sua presenza al Gran Premio di Misano, ma resta incertezza sulle reali condizioni di salute. Due settimane fa ha dato forfait a metà della prima giornata di test IRTA. Nella gara di Silverstone ha stretto i denti arrivando fino al traguardo in 14esima piazza, ma a 56″ dal vincitore. Cosa dobbiamo attenderci per il weekend di San Marino?

Il pilota maiorchino della Honda sicuramente proverà a fare un ulteriore passo avanti in sella alla RC213V. Senza dimenticare che non si è mai trovato a suo agio con questa moto troppo fisica per il suo stile di guida. Nelle prime 12 gare con il team Repsol Jorge Lorenzo ha collezionato due ritiri, quattro gare saltate per infortunio e mai una top-10. Il suo miglior risultato è l’11° posto di Le Mans, ben lontano dal potenziale di un pentacampione del mondo.

L’ULTIMA DECISIONE DI LORENZO

Secondo il team manager Alberto Puig sta subendo una sorta di reset mentale e non possono attendersi grandi risultati. “La prospettiva con Lorenzo è zero. Non ci prenderemo in giro. Se facciamo un riepilogo, Jorge ha iniziato a cadere e da allora non ha mai smesso. Non si è mai trovato a suo agio con la moto, questa è una cosa ovvia. Poi l’ultima caduta, che è stata forte, l’ha costretto ad un lungo periodo di riposo“, ha detto Puig durante il podcast spagnolo di MotoGP ‘Cambia el Mapa’. Non è una questione di tecnica, ma di mentalità, volontà e coraggio. “Penso che per Jorge sia come ricominciare da capo con il desiderio e la motivazione. Non ricominciare da capo a guidare una moto, ricominciare a correre rischi e pensare ‘Ehi, qui in questo mestiere ci si fa male ed è parte del gioco’“.

HRC non vuole smettere di credere in Jorge Lorenzo, né ha pensato ad una possibile soluzione in caso di addio del pilota a fine stagione. “Nelle prossime gare vedremo se farà passi avanti o resterà bloccato – ha aggiunto Alberto Puig -. I contratti con i piloti oggi sono per due anni, viceversa non abbiamo pensato a nulla, nessun rimpiazzo. Nel caso troveremo una buona soluzione, ma c’è un contratto di due anni“.

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