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MotoGP/500cc: Pagani, Agostini, Rossi e gli altri, i trionfi italiani ad Assen

Primo trionfo tricolore ad Assen firmato Nello Pagani, l'ultimo è di Valentino Rossi, passando per Masetti, Agostini, Biaggi... Tutti i vincitori tra 500cc e MotoGP.

22 giugno 2021 - 12:36

Appena lasciata alle spalle la tappa tedesca, ecco che il Motomondiale riparte da Assen. Il ritorno di un altro evento storico per le due ruote, il Gran Premio d’Olanda, o più propriamente GP dei Paesi Bassi. Ininterrottamente in calendario dalla nascita del Campionato del Mondo nel 1949. Un evento saltato l’anno scorso per la prima volta nella sua storia a causa della pandemia da Covid-19. Seppur con svariate modifiche negli anni (alcune piuttosto importanti), la pista rimane sempre la mitica “Cattedrale (o università) delle due ruote”, molto apprezzata dai piloti ma anche una delle prove più impegnative. Una gara che si svolgeva sempre l’ultimo sabato di giugno, finché dal 2015 non si è passati all’ultima domenica di giugno. Vi ricordate tutti i nomi del vincitori italiani? Rivediamoli, con un po’ di storia della pista.

Il tracciato

Una volta rimosso il divieto di disputare competizioni su su percorsi stradali, nel 1925 inizia la costruzione del TT Circuit Assen, o Circuit van Drenthe. Strade aperte al pubblico, da questo la denominazione Tourist Throphy, in omaggio alla mitica corsa dell’Isola di Mann, un TT rimasto ancora oggi nel nome attuale. Inizialmente era un tracciato triangolare di circa 28 km situato fra tre villaggi vicino ad Assen, ma è stata una versione in uso solo in quell’anno. Il successivo circuito, individuato poco lontano, era di circa 16 km ed è stato utilizzato fino al 1955. Prima di una nuova versione più moderna costruita in soli quattro mesi e della lunghezza complessiva di 7,7 km.

Certo in seguito le modifiche non sono mancate, come un tornante trasformato in una doppia curva, od una chicane inserita al posto di una curva molto veloce. Gli ultimi grandi lavori, che hanno fatto un po’ storcere il naso agli amanti del classico circuito, sono stati svolti nel 2006 con l’eliminazione della prima parte del circuito (circa 1,5 km). Soprattutto per allargare le tribune, ma inserendo una serie di curve ben diverse da quelle tipiche di questa storica pista, quasi ‘banali’. La lunghezza attuale quindi è di circa 4,5 km, con 12 curve a destra e sei a sinistra, più di un rettilineo principale di poco meno di 500 metri.

Vittorie italiane in 500cc, 1949-1960

Questo evento inizia con il tricolore in bella evidenza: Nello Pagani su Gilera infatti è il vincitore di questo primo GP a livello mondiale (con un punto in più per il giro veloce). A referto anche il terzo posto di un altro alfiere della casa lombarda, Arciso Artesiani. L’anno dopo trionfa sempre lo stesso costruttore, ma con un pilota diverso: ci pensa infatti Umberto Masetti a far risuonare l’inno di Mameli, con Pagani 2° e Harry Hinton (Norton) ad interrompere quella che altrimenti sarebbe stata una top 3 tutta Gilera. Il 4° classificato Carlo Bandirola però lascia il suo segno col giro veloce della corsa. Lo stesso duo italiano torna in alto nel 1952 con vittoria e giro veloce, l’ultimo prima di un bel digiuno di vittorie dovuto al dominio dei britannici Duke e Surtees (seppur con le italiane MV Agusta e Gilera). Nel 1960 l’acuto di Remo Venturi, che porta la sua MV Agusta sul gradino più alto del podio, interrompendo così la serie di 11 successi di Surtees. Da segnalare in questa occasione anche il terzo posto di Emilio Medogni.

1968-1982

Altri anni senza successi tricolori, con solo qualche sporadico podio, fino al 1968. Arrivano infatti ben cinque vittorie consecutive della nostra leggenda delle due ruote, Giacomo Agostini. Il campionissimo è intrattabile sul TT Circuit Assen: il distacco minore del secondo classificato è di 58 secondi! I rivali non possono fare altro che giocarsi le restanti posizioni del podio, ma c’è anche qualche altro italiano. Nel 1970 in particolare è tris tricolore con Angelo Bergamonti (Aermacchi) ed Alberto Pagani (LinTo). Due anni dopo il figlio del primo iridato 125cc (passato a MV Agusta) chiude sul secondo gradino. Un’altra vittoria del nostro pluricampione, la sua ultima di categoria su questa pista, arriva nel 1974, stavolta con Yamaha e con un margine di “soli” 3 secondi sul poleman Lansivuori.

Passano gli anni ed andiamo al 1979 per trovare un altro italiano in alto. Virginio Ferrari dà vita ad una gran battaglia con Sheene, riuscendo infine ad avere la meglio per appena un decimo, in una top 7 tutta Suzuki. Casa di Hamamatsu con cui vincono altri due italiani: Marco Lucchinelli trionfa con margine nel 1981, brilla Franco Uncini nella “doppia gara” del 1982 a causa del maltempo. La lista si conclude qui per ora per la classe regina, ci vorrà molto tempo per riavere una vittoria tricolore.

Dalla 500cc alla MotoGP, due soli nomi 

Roberts sr, Mamola, Lawson, Crivillé, Doohan, Gardner, Rainey, Schwantz, Okada, Barros. Questi i nomi che si alternano in vetta nel corso degli anni, con l’Italia che torna a vincere solo al tramonto della 500cc. È il 2001 quando Max Biaggi mette il suo sigillo sul TT Circuit Assen, in una gara condizionata dal maltempo. Anzi, è tripletta tricolore sul podio con Valentino Rossi secondo e Loris Capirossi terzo. Addio alla 500cc, nasce la MotoGP, e sarà solo uno il pilota italiano vittorioso ad Assen. Stiamo parlando del nove volte iridato, autore di pole-vittoria-giro veloce nel 2002. Due anni dopo è battaglia memorabile con Gibernau, che beffa per quattro decimi, mentre nel 2005 trionfa su Melandri.

Nelle stagioni 2007 e 2009 registriamo altre due zampate del #46: la prima dopo una splendida rimonta, la seconda invece è la vittoria numero 100 in carriera. Passa qualche anno, ritorna il Dottore. Trionfo nel 2013 a 993 giorni dall’ultimo nel 2010, nel 2015 invece è un duello serrato con Marc Márquez (con “spallata” all’ultima curva). Nel 2017 infine abbiamo l’ultima vittoria del pilota di Tavullia nel Campionato del Mondo, ottenuta per soli 63 millesimi sulla rossa di Petrucci.

Foto: motogp.com

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