alex de angelis motoe

MotoE, Alex De Angelis: “Dobbiamo ricostruire la vita di tutti i giorni”

Alex De Angelis pronto ad essere protagonista in questa particolare stagione 2020. Con un occhio ai rookie: "Non sono arrivati per stare a guardare."

22 maggio 2020 - 15:35

Alex De Angelis si presenta come uno dei ‘veterani’ del campionato MotoE quest’anno. Il pilota del team Octo Pramac non vede l’ora di tornare in azione, anche se per motivi tecnici non è riuscito a scendere in pista in questi giorni a Misano. Il pilota sammarinese comunque è pronto ad essere tra i protagonisti in questa particolare stagione. Tenendo però anche d’occhio i volti nuovi della categoria, “che non sono arrivati per stare a guardare”.

“Ero anche io a Misano, ma non ho potuto girare” ha raccontato De Angelis in un’intervista social con Energica. “Purtroppo però la mia moto non era pronta: molte fabbriche erano chiuse e non ho potuto ricevere il materiale che mi serviva. Ero lì comunque per seguire qualche giovane pilota: in un certo senso ho fatto da coach, oltre a sentire i commenti positivi sul nuovo asfalto. Non era così vecchio, ma le condizioni non erano perfette: hanno svolto un ottimo lavoro.”

Ricorda poi l’ingaggio per questo nuovo campionato, una nuova avventura che ha colto al volo e con gioia. “Sono stato davvero felice!” ha sottolineato il pilota sammarinese. “È stata una nuova sfida per me e non solo, anche perché nessuno sapeva bene cosa aspettarsi. Ho trovato una moto diversa, che richiedeva uno stile di guida totalmente differente. Il motore elettrico ha grande potenza, ma devi starci attento: in particolare, le curve lente vanno percorse in stile MotoGP, quelle veloci invece in stile Moto3.”

Prima dello stop forzato, i piloti MotoE sono riusciti a disputare i primi test previsti per la nuova stagione. “Ci sono stati tanti miglioramenti” ha precisato De Angelis. “Soprattutto da parte di Michelin ed Energica. Come sempre vorrei dire, ma stavolta ancora di più: ci hanno permesso di essere di quasi due secondi più veloci rispetto all’anno scorso. Si riesce a guidare in maniera più ‘facile’. La temperatura della batteria poi è più bassa e puoi ricaricarla rapidamente. Hai quindi la possibilità di trascorrere più tempo in pista, che è ciò di cui abbiamo bisogno.”

Qualche commento poi su quella che sarà la seconda stagione elettrica. “Sarà ancora più difficile: alcuni piloti sono pronti per vincere, altri non sono arrivati per stare a guardare. Abbiamo ragazzi dalla Moto2 come Aegerter, di grande esperienza e pronto a lottare con i primi.” Obiettivi? “Per prima cosa voglio lottare per il podio, poi visto che ci siamo perché no? Cerchiamo di assicurarci il campionato. Chiaramente sarà dura: per esempio Matteo Ferrari è stato veloce già a Jerez. Deve aver trovato il modo giusto per guidare questa moto.”

Per finire, non manca un messaggio di incoraggiamento e supporto in questo periodo complesso. “Sono dispiaciuto per chi ha subito un lutto” ha detto il pilota sammarinese. “Noi nel complesso siamo stati bravi rimanendo a casa. Ora dobbiamo far vedere come siamo in grado di ricostruire la vita di tutti i giorni. Chi è rimasto deve guardare avanti, con il sorriso e mostrandosi positivo. Lo dobbiamo in particolare ai più giovani, che hanno bisogno di linee guida.”

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

motogp le mans

MotoGP, arriva l’OK in Francia: 5000 spettatori per la domenica a Le Mans

marc marquez motogp

MotoGP: Marc Márquez, visita al box Honda nel Gran Premio di Catalunya

MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez: “Repsol Honda è in una situazione difficile”