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Moto3, Gabriel Rodrigo: “2019 anno duro, ma il team ha fiducia in me”

Gabriel Rodrigo determinato ad essere protagonista in Moto3 una volta ripartiti. Obiettivo titolo e passaggio in Moto2 nel 2021.

9 maggio 2020 - 7:29

Tanta voglia di dimenticare un 2019 difficile e di essere protagonista in Moto3, quando si ripartirà. Gabriel Rodrigo l’ha dimostrato nell’unico GP finora disputato in Qatar, anche se non è arrivato il podio. Serviva ripartire con fiducia dopo tanti problemi ed infortuni, cambiando radicalmente anche l’assetto della moto per adattarlo ancora di più alle esigenze del pilota argentino. Con un obiettivo per il 2021: garantirsi la possibilità di passare in Moto2, cercando prima di conquistare il titolo nella categoria minore.

Nel frattempo però bisogna aspettare che la situazione migliori. “Mi sto allenando molto, anche tre volte al giorno” ha raccontato Gabriel Rodrigo in una chat social con Fausto Gresini. “Sono fortunato, ho una piccola palestra in casa ed anche una bicicletta. In questi giorni in Spagna sono tornato a fare attività fisica all’aperto, ma i circuiti sono ancora chiusi. Forse tra una settimana torniamo alla normalità, davvero non vedo l’ora! È stato strano iniziare con una gara e fermarsi subito, come se fosse una nuova pausa invernale. Dobbiamo però mantenerci calmi, quando ripartiremo sarà importante essere in forma mentalmente e fisicamente.”

Soprattutto dopo un 2019 davvero difficile. “L’anno scorso è stato duro per tutti” ha ammesso. “Ho lavorato tanto durante l’inverno perché volevo iniziare bene la nuova stagione, ma l’ho fatto anche per tutta la squadra, che continua a riporre grande fiducia in me. Certo, ero piuttosto nervoso, ma alla fine abbiamo fatto un ottimo lavoro. Possiamo fare ancora meglio, ma intanto era importante cominciare bene anche a livello mentale.” Con tanti cambiamenti apportati alla sua Honda. “La moto 2019 mi era piaciuta tanto, ma non riuscivo a capirne il limite e quindi a controllarla completamente. Ora invece ho queste sensazioni, come dimostrato nei test.”

Stagione Moto3 2020 in cui condivide il box con un rookie, Jeremy Alcoba. “L’ho conosciuto l’anno scorso a Brno, quando mi sono fatto male e mi ha sostituito” ha raccontato Rodrigo. “È un ragazzo tranquillo come me e questo semplifica le cose, si è creato un buon rapporto. In pista sto cercando di aiutarlo, qualche volta con la scia, ma devo dire che è stato molto bravo fin da subito.” Il pilota argentino poi mostra apprezzamento per un discorso fattogli dal collega. “Lui punta in alto, ma sa che io adesso sono l’uomo di punta della squadra. La rivalità ci deve essere, ma non farà mai in modo di ostacolarmi in gara. Vuole fare bene, ma vuole che lo faccia anche io.”

Si è creato un bel feeling rapporto anche con il suo capotecnico, Massimo Capanna. “Mi motiva sempre” ha detto Rodrigo. “Mi piacciono le persone che mi dicono le cose come stanno, non per insultarmi ma per aiutarmi a migliorare. So che non è mai facile, ma Massimo mi aiuta a vedere la realtà, che sia positiva o no: per questo è una persona che ammiro molto. Ma devo dire che fin da subito si è creato un ottimo rapporto con tutti i ragazzi della squadra. Uniti da un’unica passione, dalla voglia di fare bene: sento poi che mi sostengono sempre, questo per me è davvero importante.”

Il suo circuito preferito nel Mondiale? “Phillip Island. Il posto mi piace molto ed il tracciato è veloce, perfetto per il mio stile di guida. Apprezzavo anche il fatto che, quando ci andavamo, alloggiavamo tutti assieme in un’unica casa.” Una cosa che ha imparato? “Bisogna accettare le sconfitte. Quando vinci tutto è più facile, quando le cose non vanno devi invece fare di tutto per non demoralizzarti.” Infine, un commento sul passaggio in Moto2. “Non è un segreto il fatto che voglia andarci il più presto possibile. Quest’anno ho la possibilità di fare bene: punto al titolo, poi posso pensare al cambio nel 2021.”

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