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Nicolò Bulega, la vita post VR46 Academy. “Volevo cavarmela da solo”

Nicolò Bulega ha aperto un nuovo capitolo della sua carriera, dal team alla preparazione. Peccato per la gara in Qatar: "Problemi di gomme, non è la prima volta."

23 aprile 2020 - 18:43

Nicolò Bulega riparte quest’anno dal team di Fausto Gresini. Chiuso il lungo capitolo che l’ha visto legato alla VR46 Academy, il pilota Moto2 ora volta pagina nella sua carriera, con l’obiettivo di essere protagonista nella categoria intermedia. L’esordio stagionale non è stato quello sperato (18°) a causa di un problema di gomme, ma c’è ottimismo. Anche se adesso bisogna fare i conti con l’emergenza sanitaria: Bulega vive la sua quarantena a casa della fidanzata, cercando di mantenersi in forma per quando (se) si ripartirà.

“Ho fatto parte della VR46 Academy per sei anni” ha raccontato Bulega in una chiacchierata social con il suo boss Fausto Gresini. “Col passare del tempo però mi sono accorto che forse mi mancava qualcosa. Quando non riesci ad ottenere i risultati a cui punti, per i quali ti alleni nel corso dell’inverno, ti domandi il motivo. Ho sentito la necessità di fare da solo, gestirmi la vita come volevo, seguendo i ritmi che secondo me erano più adatti. Per il momento non ho rimpianti, fin da novembre mi sono trovato molto bene con la nuova squadra.”

Una bella sfida personale alla ricerca di quel qualcosa in più. Ripartendo appunto dal team Gresini, che quest’anno ha puntato su una line-up raddoppiata e rinnovata. “Quando il pilota approda in un team per lui nuovo, servono alcune giornate di test perché si crei il giusto clima, soprattutto col capotecnico.” Riguardo poi al compagno di box, Edgar Pons, “È molto umile e disponibile al dialogo, anche sulla moto. A volte non si parla di certi aspetti, anzi si nascondono, visto che il primo rivale è sempre il compagno di squadra. Si è creato un ottimo rapporto.”

La Moto2 ha potuto disputare la prima gara stagionale a Losail. Un inizio di stagione non proprio da sogno per Nicolò Bulega. “Fin dai test siamo stati abbastanza veloci. C’è stato però qualche problema alla gomma anteriore che ha influenzato anche la mia gara. Non sono stato l’unico e non è la prima volta, è un fatto che va risolto presto. Tutti diamo il massimo in ogni turno, poi il weekend viene compromesso da una gomma che non funziona. Si innesca anche un meccanismo che porta a tanti dubbi, non fa bene né alla squadra né al pilota.”

Differenze tra la ‘vecchia’ Moto2 (col motore Honda) e la ‘nuova’ (con Triumph)? “La prima l’ho provata poco” ha ammesso Bulega, approdato nella categoria solo l’anno scorso. “Ho percorso circa 50-60 giri in un test a Misano, non me la ricordo benissimo. In seguito ho provato la versione col motore Triumph: è molto più divertente e potente, pensi sia migliorato anche lo spettacolo.” In gara in effetti stiamo assistendo a grandi battaglie. “Il livello è molto alto. Se sei rapido con questa Moto2 ci sai fare e puoi andare forte anche in MotoGP.”

Nuova stagione, con qualche novità anche in termini di allenamento. “Ho cambiato preparatore, oltre a concentrarmi di più su me stesso. La preparazione attualmente è molto importante, se non fondamentale. Ho iniziato ad allenarmi in maniera diversa e ho notato la differenza. Peccato per il risultato in Qatar, ma fisicamente mi sentivo molto bene.” Un commento poi anche sulla (eventuale) ripartenza. “Speriamo di tornare presto a competere, ma in sicurezza. La salute è la cosa più importante.”

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