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Aron Canet: “Marc Márquez il migliore a ripartire dopo una caduta”

Aron Canet racconta la sua quarantena, ma pensa anche alla prima gara Moto2 ed alla stagione 2019. E sulla MotoGP: "Troppo presto per pensarci."

24 marzo 2020 - 6:58

Vice-campione Moto3, Aron Canet ha disputato in Qatar la sua prima gara in Moto2. Non è mancato qualche errore frutto dell’inesperienza, ma il pilota spagnolo ha chiuso comunque con un ottimo 8° posto finale, miglior rookie al traguardo. Quando la stagione ripartirà, sarà sicuramente lui il maggior candidato per il titolo di Rookie dell’Anno, e forse non solo. In una chiacchierata social con il suo ex boss Max Biaggi, l’attuale alfiere Aspar Team ha parlato del 2019 e della situazione attuale.

Non manca un pronostico su quando comincerà la stagione. Secondo il Corsaro, “Non prima di luglio.” “Martínez mi ha raccontato di aver parlato con Ezpeleta” ha raccontato Aron Canet. “Vorrebbero provare a partire a fine maggio. Toccherebbe al Mugello, ma vista la situazione attuale… Anche il GP del Montmeló secondo me è a rischio. Ci si potrebbe pensare solo a porte chiuse, ma non avrebbe tanto senso.” 

“È molto più bello correre davanti agli spettatori” ha affermato. “Sentire il loro tifo dagli spalti durante i turni o la gara… Danno sempre quel qualcosa in più.” La giornata tipo attuale? “Un paio d’ore in bici, un po’ di palestra e qualche videogioco.” Tutto rigorosamente in casa. “Non mi piace per niente, ma questo è quello che dobbiamo fare. Ho l’occasione di lavorare sull’aspetto fisico: la Moto2 è molto diversa dalla Moto3.”

Si parla poi della categoria minore, commentando la prima difficile gara del Max Racing Team. “Bisogna adattarsi alla Husqvarna, che è come una KTM: è complicata” ha sottolineato lo spagnolo. “Mi ricordo l’anno scorso a Jerez: ogni volta che cercavo sempre di migliorare qualcosa, cadevo. In quell’occasione sono finito a terra tre volte.” Per Canet serve grande determinazione per ripartire al massimo dopo una caduta. “In questo sicuramente Marc Márquez è il migliore. L’ha fatto in Texas, come in tante altre occasioni. È uno specialista.”

La gara più bella del 2019? “Ho conquistato tanti bei successi. Ad Austin, dopo l’incidente con Fenati due anni prima, a Brno dopo l’highside nel warm up… Penso però che la più bella sia quella ad Aragón. Non avevo mai fatto una gara così: sapevo che se non partivo forte sarebbe stato complicato vincere. Il circuito mi è sempre piaciuto, ma il mio problema era che il rettilineo arrivava dopo una curva molto lenta, in cui non riuscivo mai ad essere competitivo.”

Parla poi di una differenza di gestione del GP tra le due categorie del Motomondiale. “In Moto3 sono molto importanti gli ultimi giri, in Moto2 invece i primi.” Di lì qualche problema nella prima gara stagionale. “Me ne sono dimenticato in Qatar. Sono partito benissimo, poi però ho fatto come in Moto3: cercavo la giusta scia, come se fossi in gruppo. In Moto2 non funziona questa tattica. Mi sono detto di stare tranquillo e piano piano sono riuscito a risalire, chiudendo ottavo.”

Rispondendo poi ad una domanda posta da un fan, un pensiero anche alla MotoGP: è fattibile per lui già nel 2021? “Decisamente è troppo presto per pensarci” ha risposto Aron Canet. “Devo migliorare molto e fare bene prima in Moto2. Chiaro che la MotoGP rimane l’obiettivo di tutti, è la categoria più competitiva. È molto difficile arrivarci, pensare di poter vincere poi è sicuramente un sogno.”

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