MotoGP, Donald Trump

MotoGP, quando ripartire? Intanto Trump vuole riaprire l’America

Il presidente Usa vuole riaprire tutto per salvare l'economia, i mercati finanziari apprezzano. La MotoGP riparte a luglio? Potrebbe essere...

24 marzo 2020 - 8:00

In Italia il contagio resta un’emergenza nazionale. Ogni sera facciamo la conta delle vittime e si ha l’impressione che il blocco totale di persone e attività debba durare ancora  fino quando. Nel Mondo invece, nelle ultime ore, il vento sta bruscamente cambiando. A muovere le acque è Donald Trump, il presidente degli Stati Uniti. “Entro quindici giorni deciderò se riaprire l’America, se fosse per i medici il mondo intero sarebbe chiuso, ma così la cura rischia di essere peggio della malattia” ha detto alla Nazione. Che non se la passa proprio bene: i positivi, dalle ultime cifre, sono oltre 42 mila e i morti 520.

DA CHE PULPITO 

Trump è un liberista noto per le posizioni ai limiti dell’assurdo, nega perfino che nel mondo esista un problema di sostenibilità ambientale, che è sotto gli occhi di tutti. Ma la voce di Trump non è isolata: la notte scorsa anche il Fondo Monetario Internazionale ha spiegato che per evitare una recessione grave come quella del 2008 occorrerà un 2021 di piena ripresa. Significa che il sistema economico e finanziario mondiale ha bisogno di rimettersi in moto quanto prima, per evitare il collasso. Stamane (martedi 24 marzo) le borse europee sono in forte guadagno. Lo sport business ha la stessa impellente necessità: ripartire prima possibile, sennò sarà una catastrofe.

LA CINA NE STA USCENDO

Trump, ovviamente, teme di perdere terreno commerciale dalla Cina che sta ripartendo. Da domani, mercoledi 25 marzo, le persone potranno muoversi liberamente nella regione dell’Hubei, e dall’otto aprile cadranno le restrizioni anche nella capitale Wuhan, da dove l’epidemia ha avuto inizio, con blocco totale di persone e attività dal 23 gennaio. Nella stessa Wuhan negli ultimi cinque giorni si è registrato un solo caso.

QUANDO RICOMINCEREMO A CORRERE?

Se il resto del Mondo ce la facesse negli stessi tre mesi che sono stati necessari ai cinesi, si potrebbe presumere un graduale ritorno alla normalità in Europa nella tarda primavera. Questo permetterebbe allo sport professionistico di rimettersi in moto: il calcio in Italia vorrebbe partire entro il 16 maggio, ma anche ritardando la ripresa del campionato ad inizio giugno, ci sarebbe tempo per assegnare lo scudetto a luglio. La MotoGP è in una situazione più delicata, dovendo fare i conti con normative, leggi e linee di condotta che variano da Paese a Paese. Giugno, a questo punto, è un traguardo eccessivamente ottimistico per la ripresa delle attività. Ma luglio-agosto potrebbe essere un target plausibile, sempre ovviamente scontando uno scenario globale in netto miglioramento, da subito. Ripartendo a luglio, sia la MotoGP che la Superbike avrebbero il tempo per riordinare i calendari e disputare un numero sufficiente di GP per mettere in sicurezza l’annata. Salvando il salvabile.

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