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ESCLUSIVA Alessandro Zaccone: “Nuovamente in MotoE per riscattarci”

Alessandro Zaccone verso la sua seconda stagione MotoE con tanta voglia di essere protagonista dopo un 2020 difficile. Questo ed altro, l'intervista.

8 febbraio 2021 - 19:15

Dopo un 2020 da esordiente, Alessandro Zaccone sarà nuovamente al via nel campionato MotoE. Stavolta nelle file del team Pramac Racing, con l’obiettivo di fare certamente meglio rispetto alla passata stagione. Lo sottolineiamo, particolarmente condizionata da un infortunio ad un ginocchio che ha complicato il suo processo di adattamento e quindi buona parte del suo campionato. Adesso è tornato in perfetta forma ed è più che determinato ad essere tra i protagonisti. Con l’occhio alla Moto2 nel 2022…

Fisicamente come stai? 

Adesso direi che sono a posto, ho recuperato al 100% al ginocchio. Certo sto continuando a lavorare ancora un po’ su quello, ma nel complesso siamo pronti, non vedo l’ora di iniziare! 

Come sei arrivato all’accordo con Pramac? 

Diciamo che gli stavamo dietro da un po’, qualche mesetto buono. Con Pramac penso sia una grandissima opportunità perché è un team che lavora molto bene. Non vedo l’ora di conoscerli e di iniziare a lavorarci insieme. 

Una nuova stagione quindi in MotoE. 

Volevamo riscattarci dall’anno scorso, potevamo fare molto meglio ed invece non siamo riusciti a far vedere veramente di cosa eravamo capaci, il nostro potenziale. Partiamo già con qualche chilometro alle spalle, cosa che l’hanno scorso non eravamo riusciti a fare a causa dell’incidente nei test. Avevo poi saltato anche la prima gara, e diciamo anche la seconda, visto che non ero a posto. Sicuramente quest’anno partiamo più competitivi da subito, con l’obiettivo di riscattarci. 

Un’altra occasione su un palcoscenico mondiale.  

Da dire che inizialmente stavamo lavorando per trovare una sella nel Mondiale Moto2… Ma come sappiamo i posti sono limitati e siamo in tanti a volerli. Purtroppo anche il budget necessario è piuttosto alto… Quest’anno quindi non c’è stata l’occasione, ma lavoreremo da subito per la prossima stagione. 

C’è qualcosa in particolare su cui devi lavorare per migliorarti? 

C’è da dire purtroppo che le uniche gare ‘vere’ che ho fatto sono state a Misano. Direi forse anche a Le Mans, ma la differenza è che non avevo mai visto la pista. Il primo turno poi l’ho fatto sull’acqua, avevo solo sette giri sull’asciutto prima di partire per le qualifiche. Chiaramente siamo partiti molto indietro e fare una gara breve con una partenza così non è facile. Diciamo che i circuiti li conosco tutti tranne quello austriaco, magari cercherò privatamente di andare a provare. Voglio farmi trovare pronto, senza sorprese. 

Cambia qualcosa in termini di preparazione? 

La differenza in allenamento non è molta. La moto ‘classica’ ti stanca un po’ meno per il peso, ma hai più giri da percorrere. La moto elettrica è più pesante, ma disputi molte meno tornate. Alla fine della fiera diciamo che è abbastanza simile. Certo, bisogna lavorare un po’ di più sul giro secco per la qualifica visto che è una cosa un po’ diversa, ma a parte quello non cambia molto. 

Come consideri il format della E-Pole? Visti anche certi episodi nel Mondiale… 

Direi che è una cosa positiva: da lì non scappi, visto che sei solo tu in pista. Certo il difficile è riuscire a mettere insieme un giro perfetto, spinto, senza sbagliare nulla. È molto molto impegnativo, un azzardo: bisogna vedere chi spinge di più, a chi va bene ed a chi no. Bisogna saperlo gestire bene. Pensando al Mondiale, c’è da dire che vediamo soprattutto in Moto3 alcuni eventi un po’ imbarazzanti… Non sono bellissimi da vedere, ma ognuno fa il suo lavoro. Poi in gara però i valori si rimescolano. 

Chi saranno i favoriti della categoria? 

Mah, non so dire… Io certamente parto positivo e fiducioso, puntiamo ad essere lì davanti. L’anno scorso abbiamo fatto un campionato a metà, non è andata come avremmo voluto in tanti aspetti. Sono sicuro che lavorando bene potremmo essere della partita anche noi. Certo partiamo per vincere, come tutti del resto. Dobbiamo riuscire ad essere competitivi fin dalla prima gara, poi da lì vedremo come prosegue il campionato. 

Come vedi gli esordienti di questo 2021? 

È un po’ difficile da dire perché comunque è una categoria un po’ strana. Non è detto che chi va forte con moto ‘normali’ poi riesca ad essere competitivo anche con quelle. Penso che sarà una sorpresa per tutti. Certo stiamo parlando di gente che in moto ci sa andare, ma bisogna vedere chi si adatterà prima alla MotoE. 

Si riuscirà a rispettare il calendario? Vista la situazione attuale. 

Secondo me ci sarà qualche altro cambiamento. La situazione cambia di giorno in giorno, ci sono costantemente novità a volte positive ed a volte negative. Ho paura che, finché non si parte, non si avrà la certezza di quali saranno le date effettive. 

Con questo programma, quale round potrebbe esserti più favorevole? 

Sicuramente Misano è una pista che mi piace molto. Aggiungo anche Jerez, un circuito divertente, mentre Barcellona invece è un’incognita, visto che ci ho girato solo con la Moto2 e non ancora con la MotoE. Stesso discorso per Assen, avendoci girato solamente con la Supersport. In questo momento comunque sulla carta ti direi Misano, sull’unica pista in cui l’anno scorso siamo andati decentemente. 

Parallelamente correrai in qualche altro campionato? 

Mi piacerebbe il CEV, ma anche lì serve un certo budget ed al momento non c’è. Stiamo comunque cercando di affiancare un secondo campionato per stare più tempo in moto. Da dire che con le MotoE non si fanno tanti chilometri, quindi sarebbe utile disputare un altro campionato. Ma non abbiamo ancora definito nulla per il momento. 

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