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Alex De Angelis: Pilota, commentatore, team manager “Così è perfetto”

Alex De Angelis impegnato in MotoE, ma è anche coach e tecnico Sky, oltre ad avere in programma un progetto per giovani piloti. L'intervista.

12 settembre 2019 - 19:14

Alex De Angelis quest’anno è uno dei 18 piloti al via nella prima stagione del nuovo campionato MotoE. Una sfida che il pilota sammarinese apprezza molto, ma non l’unica in cui è impegnato. Ha iniziato il 2019 come rider coach in Moto2, lavora come tecnico per Sky e darà il via anche ad un progetto per giovani piloti assieme a Massimo Roccoli. Abbiamo avuto l’occasione di scambiare qualche parola con De Angelis alla vigilia delle prime prove libere a Misano.

Un bilancio della MotoE dopo i primi due round: com’è andata finora? Cosa ti piace di più e cosa invece vorresti cambiare?
Della MotoE mi piace tutto. In particolare ho apprezzato la gestione del weekend in Austria, con un turno di prove libere in più che ci era necessario. Mi piace molto anche la moto… Come ho detto, tutto. Non sono invece un amante della E-Pole, ma si tratta di una questione mia tecnica. Non sono mai stato uno specialista del giro secco, quindi magari mi complico un po’ la vita. Immagino però che sia spettacolare per tutti, quindi va bene così.

Hai iniziato la stagione anche come rider coach [per NTS RW Racing GP] in Moto2.
Da questo fine settimana a Misano non occuperò più questo ruolo. Mi concentrerò solo sul lavoro con Sky e sulle gare in MotoE. In realtà continuerò a fare il coach, però nel Mondiale Supersport con il team MV Agusta e Federico Fuligni [pilota con cui ha già lavorato l’anno scorso, quando correva in Moto2, ndr]. In questo modo riesco a fare una cosa sola per weekend.

Raccontaci poi del tuo ruolo di tecnico per il team di Sky.
È un’esperienza davvero positiva, mi piace e mi diverte. All’inizio in realtà, guardando i piloti da fuori, sentivo un po’ di mal di stomaco. Quest’anno invece c’è anche la MotoE, così riesco a sfogarmi. È la combinazione perfetta.

Prenderà poi il via un progetto tuo assieme a Massimo Roccoli.
Si tratta di un team, come ce ne sono tanti. La differenza sarà quello che potremo dare a questi giovani piloti. Io e Roccoli siamo due istruttori federali di secondo livello, oltre che della BMW. Scenderemo anche in pista con i nostri pilotini e sarà un aspetto molto bello per loro: potremo insegnare così qualcosa in più. Non è una vera e propria scuola, ma possiamo dare un servizio in più rispetto ad altre squadre. All’epoca non ricordo di aver mai girato in pista con il mio Team Manager.

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