In ogni Gran Premio ormai si rinnovato le dimostrazioni di perplessità, o sempre più spesso rabbia, per le decisioni prese dalla Direzione Gara. In MotoGP praticamente tutti i piloti hanno avuto da ridire di Freddie Spencer, del suo staff e soprattutto delle scelte in materia di sanzioni. Stavolta però dobbiamo guardare alla Moto3: Hervé Poncharal, presidente IRTA oltre che proprietario del team Tech3, non ha davvero digerito la pesante sanzione comminata al suo pilota Daniel Holgado nel corso del
GP d'Italia!
"È mancanza di rispetto"
Dobbiamo tornare alla ripartenza dopo la bandiera rossa per il pauroso incidente tra Xabi Zurutuza e Filippo Farioli, fortunatamente senza gravi conseguenze (
qui i dettagli sullo spagnolo). Nella mischia alla San Donato ecco il fatto: Daniel Holgado si sposta leggermente a centro curva, José Antonio Rueda lo colpisce al posteriore e nella carambola falcia l'incolpevole Stefano Nepa. Per questo l'alfiere Tech3 ha ricevuto un doppio Long Lap per guida irresponsabile, sanzione appunto che Poncharal ha contestato apertamente.
"Dani non ha fatto nulla di sbagliato alla prima curva" ha dichiarato.
"Sfortunatamente un pilota l'ha toccato ed è caduto, tirandone giù un altro. Abbiamo rivisto l'incidente varie volte al rallentatore, era ovvio che si trattava di un incidente di gara."Non è stato questo il pensiero della Direzione Gara. "Siamo rimasti allibiti quando Dani ha ricevuto un doppio Long Lap che ha rovinato la sua gara e ha un evidente impatto sulla sua lotta mondiale." Chiaramente il boss Tech3 era andato subito a chiedere perché. "Siamo andati in Direzione Gara e l'unica spiegazione è stata che si trattava di "guida irresponsabile/manovra ambiziosa". Invito tutti a riguardare l'incidente ed a spiegarmi quando si è meritato il doppio Long Lap." Inevitabilmente Hervé Poncharal si unisce quindi al coro di polemiche ricorrente nell'ultimo periodo. "Non abbiamo ricevuto spiegazioni e, quando c'è un titolo in ballo, è una mancanza di rispetto dalla Direzione Gara."
MotoGP Stewards sotto attacco
In classe regina le ultime polemiche sono state alzate proprio al Mugello da Pecco Bagnaia,
infine sanzionato per le scintille con Alex Marquez, e Fabio Quartararo (
"Mi sembra di parlare con un muro, con qualcuno che non ha mai corso") per l'incidente con Oliveira nella Sprint. Senza dimenticare quanto successo in Catalunya con
Enea Bastianini, o
Johann Zarco addirittura 'cacciato' per i suoi toni troppo accesi contro Freddie Spencer. Questi sono solo alcuni esempi di una situazione che continua a creare sempre più crescenti malumori nel Motomondiale. Non sembra però che da chi di dovere stia arrivando qualche mano tesa per trovare una pronta soluzione...