Continua positivamente l'apprendistato di
Pedro Acosta in MotoGP. Il rookie spagnolo ha conquistato buoni risultati al Mugello: terzo posto nella sprint race e quinto nella gara lunga. Migliore pilota KTM e migliore non Ducati al traguardo, niente male. Guidava per la prima volta un prototipo della top class sull'impegnativa pista toscana e se l'è cavata egregiamente. Inoltre, il weekend è stato impreziosito anche dal comunicato ufficiale del suo
passaggio nel team factory KTM nel 2025.
MotoGP, il bilancio di Acosta dopo il Mugello
Nelle prime fasi della gara domenicale Acosta ha cercato di rimanere aggrappato al gruppetto dei primi quattro, però poi si è dovuto arrendere al fatto di non poter stare con loro. La differenza era nell'ultimo settore, dove i piloti ducatisti erano più forti di lui: "
Sono stato dietro a loro - ha raccontato a
Motosan.es -
e loro avevano molta trazione nell'ultima curva. Riuscivo a seguirli fino al terzo settore. Comunque bene, il weekend lo abbiamo salvato".
Il fatto che la sua sia stata nuovamente la migliore RC16 in pista e che lui sia stato il miglior pilota senza Desmosedici GP non è qualcosa che tiene a sottolineare: "Questo significa poco, perché siamo quinti a 7 secondi dal primo. Per me è lo stesso se sono primo o secondo se mi trovo a 7 secondi. Dobbiamo guardare il lato positivo di un altro weekend costante. Abbiamo finito la gara, abbiamo preso punti, siamo andati molto più veloci della KTM del 2023".
Pedro spera che KTM migliori
Il 20enne di Mazarron ha tempo fino alla gara del Sachsenring per diventare il più giovane a vincere in MotoGP, però questo non lo preoccupa: "In questo momento mi preoccupa più di ogni altra cosa vedere come riusciremo a chiudere il gap dai primi. Cercheremo di trovare una soluzione, sono in arrivo circuiti buoni per noi come Assen e Sachsenring e ci riproveremo di nuovo dopo l'estate".
Purtroppo, il test al Mugello è stato rovinato dalla pioggia e anche in casa KTM non si è potuto svolgere il lavoro programmato. Comunque Acosta ha le idee chiare su cosa manchi alla RC16: "Non chiederei tante cose, ma abbiamo bisogno che la moto ci aiuti un po' di più in uscita dalle curve e di avere un po' più di supporto da entrambe le ruote per evitare di derapare troppo da inclinato, cosa che poi causa lo slittamento che ci fa perdere velocità. Ci servirebbe una trazione un po' migliore". Vedremo se la casa di Mattighofen farà l'ultimo step che serve per giocarsela costantemente con Ducati.
Foto: MotoGP