Marco Lucchinelli, ex campione della classe 500, ripercorre alcuni momenti della sua carriera e fa un confronto con la MotoGP contemporanea. Il paragone che viene spontaneo è quello tra
Valentino Rossi e Giacomo Agostini. "
Lo vedevo come uno che ha trasferito la passione per le moto ai giovani e che aveva tanto potere - racconta a 'La Gazzetta dello Sport' -.
Anzi, l'ho odiato anche perché... allora non era gentile con me, ora è esattamente il contrario”.
Sei vittorie e tredici podi nella classe regina, Lucchinelli avrebbe forse meritato qualcosa di più in carriera. “
Non ho approfittato dei Mondiali, perché stavo andando forte come quelli che vanno veloci oggi, che sono Marquez e Valentino. Andavo forte, mi piacevano solo le feste, le donne, il bere...". Nella MotoGP degli ultimi anni l'attenzione è puntata sempre e comunque su
Valentino Rossi e
Marc Marquez, sebbene al momento assenti per motivi diversi. Sono loro le leggende, gli altri un gradino più in basso anche se in piena scalata.
Ma difficile dire chi è il vero numero uno. "Onestamente non so chi scegliere. Un buon pilota come Marquez o Valentino sono quelli che fanno andare gli altri veloci. Perché se tu fossi uno come Marquez, che dopo quattro giri fa un tempo così veloce, e gli altri devono lavorare due giorni per farlo, li spinge ad andare più forte. Chi vincerà il Mondiale lo vincerà, è vero che sarebbe stato meglio battere Marquez, ma vorrei anche vincerlo senza battere Marquez sinceramente".
Joan Mir sembra il favorito, ma a tre gare dalla fine del campionato MotoGP sono vari i candidati al trono iridato. In una stagione imprevedibile, con gare ripetute sullo stesso tracciato a distanza di una settimana, con temperature al di sotto della media, tutto diventa incerto. "
All'inizio mi sarei aspettato Dovizioso o Valentino. Ma da Misano è successo che se vuoi vincere puoi anche cadere, purtroppo. Valentino penso che possa correre fino a 50 anni, perché ha un talento che lo dimostra e in gara è sempre quarto. Per vincere però bisogna vincere anche le gare, e questo è il problema".
Foto: Getty Images
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