MotoGP, Pecco Bagnaia: "Ducati non mi favorirà contro Martin"

MotoGP
giovedì, 17 ottobre 2024 alle 9:00
pecco bagnaia 4
Francesco Bagnaia è arrivato in Australia con 10 punti da recuperare su Jorge Martin e cercherà di avere una situazione di classifica migliore a fine weekend. È il quartultimo gran premio del calendario 2024 ed è vietato sbagliare, un errore può essere fatale e compromettere la corsa al titolo MotoGP.

MotoGP Australia, Bagnaia non vuole sbagliare

Il weekend a Phillip Island sarà impegnativo, c'è un nuovo asfalto e bisognerà prestare attenzione alle condizioni meteo: "La cosa più importante sarà capire quali gomme usare - commenta Pecco - in base alle condizioni che avremo nelle diverse sessioni. L'anno scorso col vecchio asfalto eravamo già al limite con gli pneumatici. Come in Indonesia, servirà comprendere bene tutto. Domani sembra che pioverà, poi sabato e domenica ci sarà vento... Vedremo. Phillip Island è sempre difficile. Speriamo di avere un buon feeling con il nuovo asfalto, migliore rispetto al 2023".
Bagnaia non è ossessionato dal fatto di dover prendere la leadership della classifica MotoGP in questo gran premio: "Non è obbligatorio essere davanti adesso. Se poi succede, va bene. Già il fatto di prendere o perdere punti sappiamo che non è qualcosa di definitivo. La cosa fondamentale è potersela giocare a Valencia. Ovviamente cercheremo di fare il massimo e arrivare almeno secondo, ma abbiamo anche il potenziale per vincere e ci proveremo".

Vincere a Phillip Island e pericolo Acosta

Né lui né Martin ha mai vinto a Phillip Island: "Anche a me piacerebbe vincere qui. Ho avuto una chance in Moto3, però è stato complicato a causa delle bagarre. In Moto2 è stato un disastro. In MotoGP mi sono avvicinato gli scorsi anni, ci riproveremo. Comunque devo pensare alla classifica e non prendere troppi rischi, cosa non facile qui".
Pedro Acosta sembra essersi ripreso dopo un momento di difficoltà e potrebbe essere un pilota da tenere d'occhio in questo finale di stagione. Pecco non lo esclude: "In Indonesia nessuno si aspettava quella performance, è stato molto veloce e competitivo per tutto il weekend. Non pensavo che fosse così vicino. Conosciamo il potenziale di Pedro, era partito forte e poi aveva perso un po' di fiducia, ma ora sembra tornato. Qui la moto fa un po' meno la differenza rispetto ad altre piste, quindi sarà difficile per chiunque prendere un vantaggio".

Ruolo Ducati nella lotta Bagnaia-Martin

Ducati può influenzare la corsa iridata? Questa la risposta del due volte campione MotoGP: "Se volessero aiutarmi, forse da Misano avrei potuto avere qualcosa di meglio. Abbiamo provato il nuovo telaio e non era pronto per tutti, quindi non lo stiamo usando. Dall'Igna è sempre stato chiaro da quando ho iniziato a correre in Ducati. I team factory hanno gli stessi pacchetti, se io ho qualcosa di nuovo ce l'hanno anche gli altri. C'è una strategia chiara e vincente, ci ha messo dove siamo. Non penso che cambierà qualcosa fino a Valencia".
Aleix Espargaro ha dichiarato che la gente non dà abbastanza valore a ciò che stanno facendo Bagnaia e Martin: "Non mi interessa quello che pensa la gente - risponde Pecco - io so quello che stiamo facendo e sto che stiamo facendo qualcosa di molto meglio rispetto agli altri. Tanti guardano sempre al passato, battere il passato non è facile. Oggi guidiamo tutti in modo simile e per questo diventa più difficile capire quello che stiamo facendo. In Giappone abbiamo fatto qualcosa fuori dal mondo, considerando il ritmo che abbiamo tenuto in gara. Non capisco e non mi interessa di capire ciò che dicono certe persone. A volte è come parlare con dei muri, è inutile".

Jorge cambiato rispetto al 2023

In conferenza stampa all'italiano è stato chiesto anche del cambiamento fatto da Martin in confronto allo scorso campionato: "La più grande differenza rispetto al 2023 è che ha iniziato meglio in termini di punti - spiega - ed è quasi sempre stato davanti in classifica. È stato più costante di me. Siamo stati un po' sfortunati in alcune situazioni, comunque è migliorato in quanto a consapevolezza: sa che può vincere ed essere competitivo. Questo fa tanta differenza. L'ho vissuto anche io dopo il 2021, quando ho lottato per la prima volta per il titolo MotoGP. A livello mentale non si può capire finché non arrivi all'ultima parte del campionato. Io mi sentivo più preparato l'anno scorso e pensavo di riuscire a controllare di più, ma poi senti la pressione ed è gigante. Devi saperla gestire".

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