MotoGP, Max Bartolini (Yamaha): "Ecco i vantaggi del motore V4"

MotoGP
domenica, 10 novembre 2024 alle 19:00
quartararo rins yamaha m1 motogp
La Yamaha sta vivendo una fase di grandi cambiamenti generati dalla necessità di tornare a vincere in MotoGP. A Iwata hanno capito che non si poteva più andare avanti con la precedente filosofia e che per battere la Ducati era fondamentale varare una rivoluzione. Tra le novità c'è stato l'ingaggio di nuovi ingegneri e uno degli acquisti più importanti è indubbiamente Massimo Bartolini, diventato direttore tecnico e dunque figura chiave del progetto. La sua esperienza in Ducati e le sue competenze possono essere decisive per dare una svolta al marchio giapponese nella classe regina del Motomondiale.

MotoGP, Yamaha da 4 in linea a V4: parla Bartolini

In questi mesi la Yamaha ha annunciato l'intenzione di passare al motore V4, lasciando la sua "storica" configurazione con 4 cilindri in linea. Una svolta epocale a cui in fabbrica lavorano da diversi mesi ormai. Lin Jarvis aveva spiegato che l'obiettivo era quello di portarlo in pista per metà 2025, poi sarà il 2026 l'anno in cui le M1 saranno equipaggiate da subito con il nuovo propulsore. Senza dimenticare che dal 2027 ci sarà il cambio di cilindrata: da 1.000 a 850cc.
Bartolini, intervistato dai colleghi di Crash.net, ha spiegato la scelta di Yamaha di passare al V4: "Il vantaggio più grande riguarda il layout della moto più che il motore. In termini di potenza non dovrebbe esserci una grande differenza. Ci sono alcuni modi di gestire il layout della moto che sono un po' più facili con il V4. E si va anche più nella direzione delle gomme, perché è sempre una questione di farle funzionare. Yamaha è stata brava con le Bridgestone e ha fatto molte buone gare anche con la Michelin, ma con questa si usano più le gomme posteriori delle anteriori. Su questo il V4 ci può aiutare, costruendo una moto con un motore che va nella direzione del posteriore".

I pro del nuovo motore

Un propulsore V4 porta vantaggi che Yamaha ha valutato dettagliatamente e di cui intende provare a disporre in futuro. Bartolini li ha ulteriormente approfonditi: "La moto dovrebbe essere più stretta di 10-15 centimetri, questo aiuta molto l'aerodinamica. Poi la distribuzione del peso andrà un po' più indietro e sarà più facile da gestire. Inoltre, generalmente un V4 è più leggero di un Inline4".
Il direttore tecnico Yamaha non ha indicato tempistiche su quando vedremo la M1 in azione con la nuova configurazione, serve tanto lavoro ancora. La casa di Iwata era rimasta l'unica con il 4 cilindri in linea dopo l'addio della Suzuki e ha pensato che fosse giusto considerare un cambiamento. Sicuramente sarà interessante vedere se con il V4 ci sarà la svolta attesa.

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading