MotoGP, Marc Marquez: "Quando sono in trance non avverto il pericolo"

MotoGP
venerdì, 18 aprile 2025 alle 11:00
marc marquez 7
Nella notte del Qatar, Marc Marquez ha accresciuto la sua leggenda superando Angel Nieto per numero di vittorie (91) ed eguagliando i 114 podi conquistati da Jorge Lorenzo in MotoGP. Dopo quattro anni di incertezza, durante i quali ha rischiato il ritiro, il pilota di Cervera continua a battere record e mette nel mirino il nono titolo mondiale. E questo lo metterebbe alla pari con Valentino Rossi, che è diventato anche il suo prossimo obiettivo nella classifica delle vittorie (115).

La trance del campione

In sella alla Ducati Desmosedici ha ritrovato la strada verso il trono iridato. Per conquistare questo Mondiale non deve fare altro che continuare come fatto dall'inizio di questa stagione MotoGP. Un vero "matador" che sta primeggiando sia nelle qualifiche che in gara, nonostante quella sbavatura in Texas. Nessun rivale riesce a tenergli testa, neppure il tre volte campione Francesco Bagnaia che dovrebbe conoscere la moto meglio di lui. L'unico avversario di Marc è Marc stesso, il modo in cui ha gestito la gomma anteriore a Losail la dice lunga sul suo potenziale e il senso di strategia.
Guida come in uno stato di trance e questo a volte può non essere un vantaggio. In queste condizioni, il 32enne spagnolo ignora i rischi a cui si espone. "È vero che alcuni piloti entrano in trance, questo significa che sono particolarmente concentrati. Di solito, quando entro in quella trance, non avverto il rischio", spiega Marc Marquez all'edizione spagnola di Motorsport. "Per esempio, nel fine settimana ad Austin, ero in trance" e in quell'occasione è caduto mentre era largamente in testa alla gara.

Marquez in empatia con la moto

Al COTA l'unico errore commesso nei primi quattro weekend di questa stagione MotoGP, l'unica gara in cui non ha vinto finora. Uno stile di guida fluido che lo mette in piena empatia con la Ducati GP25, un magico equilibrio che rischia però di spezzarsi in una frazione di secondo. "Pensare significa essere mezzo secondo, un secondo più lenti al giro. Perché devi essere super preciso, non solo in frenata, ma anche nella posizione del corpo... A volte puoi pensare ad altro, ma devi evitarlo, devi restare concentrato".
Quando si tratta di spingere non si tira mai indietro Marc Marquez, tanto che a volte non gli basta vincere... vuole dominare. Sono ormai lontani quegli ultimi anni in sella alla Honda quando lottava nelle retrovie senza intravedere il podio. "Tre o quattro anni fa, quando arrivavo decimo o dodicesimo, a volte pensavo ad altre cose", ha concluso il leader della classifica generale. "Ma quando sei tra i primi tre, pensi solo alla gara".

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading