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Marc Marquez stavolta non rischia e salterà il trittico MotoGP in Europa centrale. Il campione della Honda potrebbe tornare quindi per il doppio round di Misano, come annunciato dal giornale spagnolo 'El Periodico'. Il titolo iridato è divenuto un traguardo aritmeticamente impossibile per il Cabroncito, quindi inutile imbattersi in possibili conseguenze pericolose per la salute. A sostituirlo
ci sarà Stefan Bradl, a cominciare dal prossimo appuntamento a Brno.
In casa Honda si leccano le ferite per una stagione che si preannuncia catastrofica dal punto di vista dei risultati e finanziario. Nessuno può guidare la RC213V come il fenomeno di Cervera, i tecnici HRC hanno seguito esclusivamente le indicazioni di Marc nello sviluppo del prototipo. Si è visto nell'ultima giornata di test MotoGP a Losail, quando ha preso in prestito la Honda di Nakagami per fare dei confronti con il modello dell'anno precedente. Tutto ruota nelle sue mani all'interno del box, ma senza di lui il castello nipponico è destinato a crollare.
Tappe bruciate per il rientro
Marc Marquez ha accelerato prima sul rientro, poi sulla riabilitazione, tanto da fare infiammare la ferita a causa del cedimento della placchetta di titanio. Ha percorso oltre venti giri nella FP3 a Jerez, con il 19° crono e 1,290" di distacco dal best lap. Nella FP4 ha concluso 16° con 0,999" di gap. Fino a dover gettare la spugna. Domenica scorsa era apparso in un video sui social in cui si allenava in palestra e rimandava l'appuntamento con i fan a Brno. A distanza di 24 ore la notizia del secondo intervento.
Durante una visita di controllo il dott. Mir ha capito che le condizioni del braccio destro erano a rischio, ritenendo opportuno ritornare in sala operatoria nell'immediato. Nell'occhio del ciclone mediatico ora finiscono Alberto Puig e Honda, per non avere impedito a
Marc Marquez di provarci. E il dott. Xavier Mir che non ha invitato il suo paziente alla prudenza. Ma ribadiamo che la scelta di provarci era fortemente voluta dall'otto volte campione del mondo. Titolo MotoGP in fumo per mancanza di prudenza, ma Honda può pianificare il futuro avendo quattro anni di contratto con il suo fuoriclasse catalano.
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