Il campionato del mondo di MotoGP è uno sport di segreti e dettagli con l'obiettivo di essere più veloci degli avversari. Non c'è da meravigliarsi se nel paddock ci sono casi di spionaggio, dove anche una ripresa televisiva o una foto potrebbe svelare particolari interessanti per la concorrenza. A svelare qualche retroscena è l'ex direttore sportivo di LCR Honda, Oscar Haro, che racconta come alcuni addetti ai lavori siano piazzate su alcuni punti del tracciato per studiare i movimenti degli altri piloti.
Lo spionaggio in MotoGP
Nel suo ultimo intervento sul canale Twitch di Nico Abad Oscar Haro conferma casi di spionaggio: "
Lo spionaggio in MotoGP è fondamentale. Abbiamo persone in pista con un videometro che è una macchina che registra il passaggio in curva dei piloti indicati da Marc Marquez. Marc ha detto che dovevano seguire due piloti che erano campioni del mondo e aveva bisogno di sapere come si comportavano le loro moto". Nell'ultimo Gran Premio di Jerez il campione di Cervera si è messo in scia ad alcuni piloti per abbassare i tempi sul giro,
suscitando l'ira di Aleix Espargarò. Ma secondo l'ex d.s. ci sarebbe anche un altro motivo. "
Prende informazioni per Takeo (Yokoyamaha, ndr)
indicandogli come frenano, come si alzano... Queste sono informazioni importanti... Marc non smette di studiare”.
La lontananza dal circuito per l'intera stagione 2020 e parte del 2021 ha spinto
Marc Marquez a cambiare metodo di lavoro e approccio ai week-end di MotoGP. Non più intuitivo, ma cinico e calcolatore, pronto a sfruttare ogni spiraglio di strategia pur di guadagnare terreno sui rivali. Un lavoro che non si basa solo sul lavoro in pista, ma anche a stretto contatto con i meccanici e gli ingegneri. Anche di notte se è necessario, perché l'ambizione di ritornare al top del Mondiale è irrefrenabile per l'otto volte iridato. "
Dopo cena tante volte ci ha detto di aprire il camion per fargli vedere alcune curve dei suoi rivali - ha concluso Oscar Haro -.
Marc è 'malato', non c'è pilota come lui in quanto a talento e voglia di imparare".
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