Terzo tempo, ma senza usare una gomma nuova nel finale: il campione in carica MotoGP rimane l'uomo da battere al MotorLand.
Marc Marquez era il pilota più atteso ad Aragon e non ha tradito le aspettative. Nella FP1 del mattino è stato il più veloce di tutti e poi nelle
Prequalifiche ha chiuso con il terzo tempo, a solo 38 millesimi dal leader Marco Bezzecchi. Importante sottolineare che il ducatista non ha montato un nuovo pneumatico posteriore morbido nelle fasi finali della sessione pomeridiana, a differenza degli avversari: aveva il potenziale per chiudere davanti a tutti questo venerdì di prove al MotorLand.
MotoGP Aragon, Prove: il bilancio di Marquez
Il nove volte campione del mondo ha parlato a Sky Sport MotoGP della sua giornata, giudicandola positiva e ammettendo che vorrebbe fare bottino pieno nel fine settimana: "Oggi ci sono due piloti che sono andati più veloci di me, ma abbiamo lavorato bene, mi sento bene ad Aragon. Mi diverto sulla moto, sabato proveremo a continuare a lavorare nel modo giusto. In ogni weekend cerco di fare il 100%, ma ce ne sono alcuni nei quali - se vuoi lottare per un mondiale - devi fare bene. Questa è una pista favorevole al mio stile di guida e se voglio avere la possibilità di lottare per il titolo devo essere vicino a fare 37 punti o almeno concludere davanti ai rivali. Poi ci saranno anche piste in cui loro saranno più forti".
Il piano per il weekend è chiaro: pole position e doppia vittoria. Qualcosa che sembra alla sua portata, anche se ci sono piloti che cercheranno di dargli del filo da torcere. Scontato menzionare Bezzecchi, essendo in P1 al termine di questo venerdì di prove, però non vanno sottovalutati neppure Alex Marquez e altri piloti che potrebbero venire fuori di più nella giornata di sabato. Jorge Martin, leader della classifica generale, ha chiuso settimo e vorrà alzare il suo livello. In ogni caso, Marc sembra averne di più e gli altri potrebbero ritrovarsi a dover limitare i "danni".
La strategia Ducati nelle Prequalifiche
Avrebbe potuto esserci lui in cima alla classifica dei tempi del venerdì, però Marc ha spiegato perché nel box Ducati sia stato deciso di non utilizzare un'altra gomma nuova morbida posteriore nel finale della Practice: "Lo avevamo pianificato nella nostra strategia: se il primo time attack fosse andato bene, avremmo minimizzato i rischi. Quindi abbiamo minimizzato i rischi, il che è importante anche in questa fase".
Una strategia perfettamente logica, non aveva senso prendere rischi per prendersi una P1 ininfluente, trovandosi comunque a 38 millesimi da Bezzecchi e avendo la piena consapevolezza della propria forza ad Aragon.