Jorge Martin fa bis nel GP della Thailandia e si porta a -13 punti dal leader di classifica Francesco Bagnaia, secondo al traguardo dopo la penalizzazione inflitta a Brad Binder. Ancora una volta il primato è un affare tutto Ducati con i due attori principali che hanno dato spettacolo e regalato una delle più belle gare di questa stagione MotoGP. I primi tre sono arrivati alla bandiera a scacchi in una finestra di 253 millesimi, ma è il pilota Pramac a fare bottino pieno.
Martin a -13 da Bagnaia
Questo 'Martinator' nella sua versione più perfetta comincia a rendere insonni le notti del team Lenovo Ducati, quando mancano tre round alla fine del Motomondiale. Il madrileno trova il meritato riscatto dopo il dramma australiano, quando è sprofondato dalla prima alla quinta posizione nell'ultimo giro di Phillip Island. Cambia il distacco da 27 punti agli attuali 13 con 111 ancora in ballo prima di decretare il nome del campione MotoGP 2023. La
sfida del Buriram ha regalato uno show super emozionante, quando a sette giri dalla fine sono iniziate le ostilità tra Jorge e Brad Binder con la KTM. Martin stavolta non ha potuto prendere il largo con la dura al posteriore, sebbene sia andato in testa fin dalla partenza. Meglio preservare la mescola per il gran finale, quando sicuramente Pecco sarebbe tornato...
La partenza vincente
Prima di finire il penultimo giro, il campione della Ducati ha provato a sorpassare Binder e Martin all'esterno frenando in vista dell'ultima curva. Se ci fosse riuscito sarebbe stato il sorpasso del secolo, ma Jorge ha resistito all'interno e Binder ha riconquistato la sua posizione all'uscita della curva. Da lì al traguardo le posizioni non sono più cambiate, ma c'è stata l'uscita di pista del sudafricano alla curva 4 che lo ha relegato al terzo posto a vantaggio di Bagnaia, che ha così guadagnato una posizione a gratis. Lo spagnolo del team Pramac ritorna a casa con una doppia vittoria, in attesa della prossima tappa in Malesia del 10-12 novembre. "Tutti e tre avevamo le stesse possibilità di vincere. Partendo primo ho gestito meglio la gomma per l'ultimo giro, ma volevo questa vittoria".
Finale al cardiopalma
La frenata sta diventando il punto di forza di
Jorge Martin, non solo velocissimo, ma anche impeccabile nel disegnare traiettorie, portando la Ducati Desmosedici alla corda in maniera accademica. "
Ho trovato un buon punti di frenata e questa sarà un'arma per il futuro. Ho trovato una fiducia incredibile con la moto, abbiamo fatto una piccolissima modifica tra ieri e oggi che penso mi abbia aiutato", ha aggiunto l'alfiere del team satellite. Quando ha visto Francesco Bagnaia arrivare all'esterno all'ultimo giro ha sicuramente sgranato gli occhi, anche se è bastato rilasciare il freno per blindare la leadership. "
Quando l'ho visto all'esterno ho detto 'non può essere' (ride).
Dopo quell'episodio avevo la pista pulita, ho fatto il time attack... e via".
Nel finale Brad Binder ha provato a sferrare la zampata vincente con la sua RC16, per un attimo sembrava esserci riuscito, ma oggi
Jorge Martin era in stato di grazia. "
Oggi Brad mi stava andando via, ho frenato tardi per sorpassarlo e quello mi ha dato la ricarica per spingere - ha concluso ai microfoni di Sky Sport MotoGP -.
In quel momento avevo qualcosa in meno, ma sono riuscito a girare la frittata e vincere".