Quello di oggi è il grande giorno del ritorno di
Jorge Martin in MotoGP, dopo gli infortuni del pre-campionato che gli hanno fatto saltare i primi tre gran premi. Il campione in carica è salito in sella a una
Aprilia RS-GP25 diversa da quella che aveva guidato nel primo test a Barcellona e poi a Sepang, dove è caduto e si è infortunato praticamente subito. In
FP1 approccio cauto, com'era giusto che fosse dopo mesi lontano dalla moto.
MotoGP Qatar, i primi commenti di Martin
Nella prima sessione di prove libere Martin ha completato 14 giri, il migliore in 1'54"112, a 1"824 dal leader Marc Marquez e a 1"311 da Fabio Di Giannantonio, secondo in classifica. Una ventesima posizione che allo spagnolo e al team Aprilia Racing non interessa, perché l'obiettivo è semplicemente quello di migliorare la condizione fisica e la fiducia in sella alla RS-GP25. Il risultato non conta in questo Gran Premio del Qatar, ci sono ben altre priorità.
Le telecamere e i microfoni della MotoGP hanno catturato le prime parole di Jorge una volta rientrato al box dopo il primo run (
QUI il video). Queste le parole al suo capotecnico Daniele Romagnoli: "
Davanti fa paura. Mi butto dentro molto bene. Il problema è dietro, è un po' troppo alta. Pensavo peggio".
Martin ha confermato le buone sensazioni avute sull'anteriore dell'Aprilia già nel primo test. Invece, c'è del lavoro da fare per quanto riguarda il posteriore. Chiaramente, la sua mano sinistra è un po' dolorante e il pilota è stato aiutato a togliersi il casco, oltre a non aver tolto il guanto fino alla fine della sessione. Poi ghiaccio per lenire il dolore. Non sarà un weekend facile, ma lo sapeva e lo sta vivendo come un test: nessuna pressione.
Aprilia, Rivola sul ritorno di Martin
Massimo Rivola, interpellato da Sky Sport MotoGP, ha commentato il rientro di Jorge al Lusail International Circuit: "L'approccio a questo weekend riguarda più il suo fisico che la moto, perché non sappiamo come sta. Non guida una MotoGP da cinque mesi e non pensavo andasse così forte già dal primo turno. Ha un po' male e lo deve gestire, però credo che pian piano si scioglierà. Il click nella testa lo ha fatto, ragiona già da pilota. Bene, cominciamo a costruire la nostra casa. Sarei felice di vedergli finire la prima gara con Aprilia, da lì il fisico inizia a resettare e a consentigli di tornare pilota al 100%".
Si è parlato anche dell'Aprilia che Martin sta guidando e Rivola ha spiegato che è cambiata in questi mesi: "Lui è stato abbastanza presente nel sapere cosa stava succedendo nello sviluppo della moto. Oggi si trova una RS-GP25 decisamente migliore di quella che avrebbe dovuto provare nel primo giorno a Sepang, grazie al lavoro di Bezzecchi e Savadori. Abbiamo preso la moto di Marco e l'abbiamo data a Jorge".
Rivola risponde alle voci su Liberty Media
L'amministratore delegato di Aprilia Racing è stato indicato come
possibile sostituto di Carmelo Ezpeleta (oggi CEO di Dorna Sports) una volta che
Liberty Media avrà completato l'acquisizione di Dorna, assumendo quindi il controllo della MotoGP. Il diretto interessato ha smentito i rumors circolati: "
Non c'è niente di vero in quello che si sta dicendo. Carmelo Ezpeleta sta facendo un lavoro eccellente ed è quello che ci ha portato qui, non mi permetterei mai di andare a contrastarlo. Normalmente quando esce un nome succede per due motivi: o perché c'è una figura che può avere le carte in regola oppure perché si vuole infastidire, destabilizzare o bruciare un nome". L'ex dirigente Ferrari F1 si dice totalmente focalizzato sul progetto Aprilia MotoGP e non pensa a un incarico diverso per il suo futuro: "Abbiamo già i nostri problemi, dobbiamo concentrarci sul terreno perso in questi mesi e pensiamo di poter arrivare in cima il prima possibile. Ho sposato una causa e questo è l'anno più interessante per il progetto, con il campione del mondo e un pilota come Bezzecchi più un nuovo direttore tecnico di cui sono contentissimo. Abbiamo tutto, è ora di raccogliere".
Foto: Dorna/Sky Sport MotoGP