MotoGP, Jorge Lorenzo: "Preferivano che vincesse Valentino..."

MotoGP
domenica, 08 dicembre 2024 alle 9:47
jorge lorenzo
Jorge Lorenzo ha dato il via ad una nuova era per Ducati nel campionato MotoGP. La sua permanenza nel box della Rossa è durata solo due anni: nel 2017 ha conquistato tre podi, l'anno successivo ha agguantato tre vittorie. Nel 2019 è salito sulla Honda e al termine di quella stagione ha chiuso la sua carriera dopo una lunga scia di infortuni.

L'addio di Jorge alla Yamaha

Il suo arrivo in Ducati fu fortemente voluto dall'ingegnere Gigi Dall'Igna, i due avevano già lavorato insieme in Derbi e Aprilia. Jorge Lorenzo ha accettato di firmare con Borgo Panigale sapendo che, in caso di successo, avrebbe compiuto un'opera sensazionale nella storia della MotoGP. Ma il direttore generale fu subito diretto con il maiorchino: "Mi disse chiaramente che la moto non era pronta", racconta in un documentario su Dazn.
Con la Yamaha i rapporti erano ormai saturi, quanto successo nella stagione MotoGP 2015 (tra Valentino Rossi e Marc Marquez, con vittoria iridata di Jorge) aveva incrinato i rapporti con il costruttore di Iwata. "A fine 2015 cercavo nuovi stimoli dopo tanti anni in Yamaha. Ho anche considerato che la Yamaha non mi ha mostrato troppo entusiasmo quando ho vinto il titolo. Era chiaro che i media preferivano che vincesse Valentino. Mi ha chiamato Dall'Igna e da lì si è attivato tutto".

Il biennio in Ducati

Il primo anno con Ducati è stato tutto in salita, il gap tra la Desmosedici e le Honda e Yamaha troppo evidente. D'altronde erano gli anni in cui Marc Marquez non aveva rivali sulla RC-V e nel Mondiale MotoGP. "Forse pensavo che l’adattamento sarebbe stato più veloce. Era una moto che correva di più in rettilineo, era molto stabile in frenata, ma sostanzialmente non aveva la percorrenza di curva della Yamaha. Volevo guidare la Ducati come la Yamaha e per questo non andavo forte".
Nel 2018 le aspettative erano più alte, ma le prime quattro-cinque gare si sono rivelate un disastro. Poi la doppia vittoria al Mugello e in Catalunya che hanno dato il via all'ascesa della Ducati, ma i giochi di mercato erano ormai fatti. Iniziava a trapelare la notizia del possibile arrivo di Danilo Petrucci e Jorge Lorenzofirmava un nuovo contratto biennale con HRC. "Pensavo che nel 2018 la stagione sarebbe iniziata ancora meglio. Ma è successo il contrario, in più ho avuto la sfortuna di avere quella tripla collisione a Jerez e di buttare fuori Dovizioso, il contendente con Marquez per il titolo... Si cominciava a parlare che Petrucci potesse sostituirmi in quel momento. Praticamente ottenevamo gli stessi risultati, ma lui veniva pagato dieci o undici volte meno di me".

Il finale con la Honda

A sancire il matrimonio con la Honda fu una telefonata tra Jorge Lorenzo e Alberto Puig, subito dopo arrivarono le prime vittorie con la Rossa... "Cinque giorni dopo aver firmato con la Honda, ho iniziato a vincere. Non ero abituato a tanta siccità ed è stata molto dura... Quando nessuno credeva più in Lorenzo, dimostrare ancora una volta che poteva farlo è stata una grande soddisfazione. Sapevo che prima o poi la Ducati sarebbe diventata la migliore, perché Dall'Igna è una persona molto intelligente, molto testarda e tutti i progetti che ha intrapreso li ha resi vincenti", ha concluso il tre volte campione MotoGP.

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