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Jorge Lorenzo è ritornato a far visita al paddock della MotoGP in occasione del GP di Aragon. Si è intrattenuto nella cabina di regia di Sky e poi di DAZN e ServusTV, ha parlato ai microfoni del canale ufficiale Motogp.com. Era presente in pit-lane per immergersi in quel mondo che ha condiviso per quasi un ventennio. Era il 2008, anno del suo debutto in classe regina, poi l'addio a Valencia 2019 dopo una difficile stagione con la Honda.
A tenere banco al MotorLand era l'esordio di
Maverick Vinales in sella all'Aprilia, a poche settimane dal divorzio rumoroso con Yamaha. Una casa costruttrice che Jorge Lorenzo conosce bene e con cui ha vinto tre titoli mondiali. "
Mi ha sorpreso molto, Maverick è un pilota completo con un grande talento, ma non è la prima volta che gli vediamo fare una mossa drastica nella sua carriera, specialmente quando sei giovane. Ha un carattere forte e speciale". I veri motivi che hanno portato alla rescissione anticipata del contratto restano un mistero, seppure ipotizzabili.
Il trasferimento da Yamaha ad Aprilia
La versione ufficiale è che Vinales si sarebbe stancato delle prestazioni altalenanti con la M1. Non si è mai sentito al centro del progetto Yamaha MotoGP, alcune sue richieste sullo sviluppo del prototipo non sarebbero state accolte. Secondo Jorge Lorenzo le cause principali sono invece da ricercare nell'altro angolo del box... "L'arrivo di Fabio, che è più giovane di lui, e vederlo vincere, non gli ha dato quella spinta per fare un altro passo. E' capitato il contrario, lo ha reso mentalmente più debole. Non è facile quando il tuo compagno di squadra è un secondo più veloce di te".
Una guerra psicologica che ha logorato il pilota di Roses gara dopo gara. "Se non sei molto forte e positivo inizi a pensare negativamente e tutto diventa negativo - ha aggiunto Jorge Lorenzo a MotoGP .com -. Almeno questo è quello che vedo da fuori, io non ci sono e non posso nemmeno dare un parere chiaro, ma è quello che penso sia successo con Maverick". Il passaggio in Aprilia è un grosso rischio, la RS-GP sulla carta è attualmente una moto inferiore alla M1. "A quanto pare è salito su una moto e ad una squadra peggiore è quello che dicono i risultati. Ma in MotoGP non si sa mai, in questo sport a volte si può sorprendere con una squadra apparentemente peggiore".
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