MotoGP, Joan Mir e quel ridimensionamento difficile da accettare

MotoGP
domenica, 02 febbraio 2025 alle 13:15
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I primi due anni con Honda sono stati difficilissimi per Joan Mir, trovatosi tra le mani una Honda RC213V neanche lontana parente della Suzuki GSX-RR che aveva guidato nelle stagioni precedenti. Nonostante l'impegno messo da HRC per migliorare la moto, i risultati sono stati pesantemente deludenti e il due volte campione del mondo è stato protagonista di tante cadute. Per il 2025 il suo auspicio è certamente quello di poter finalmente guidare come gli piace e di avere meno problemi.

MotoGP 2025, Mir ottimista con l'arrivo di Albesiano

Nel test disputato a Barcellona al termine della scorsa stagione il pilota maiorchino si era detto decisamente deluso, però si approccia al 2025 con una mentalità più fiduciosa: "Non ero contento quanto avrei voluto, ma successivamente ho parlato con Santi Hernandez delle novità e degli aggiornamenti. All'inizio dell'anno scorso mi aveva detto che con la direzione presa sarebbe stata una stagione difficile, ma ora sembra più ottimista. Questo dà fiducia anche a me. Non mi aspetto di lottare davanti, però abbiamo tante cose da provare, dal motore al telaio. Sarei felice se riuscissimo ad andare nella direzione giusta. Non vero l'ora di disputare il test e provare in nuovo materiale".
Romano Albesiano è il nuovo direttore tecnico e anche Mir, come Luca Marini, pensa che l'ex Aprilia possa portare ciò che serve per migliorare sensibilmente la RC213V: "Ho parlato con lui dopo il test a Barcellona ed è stato interessante spiegare i problemi e capire il percorso da fare. Devo attendere il test per parlare più dettagliatamente e conoscerci meglio. È una persona molto metodica, gli piace avere tutto chiaro, abbiamo una linea da seguire. Probabilmente questo è il metodo che aveva in Aprilia e vuole riproporlo qui. Da capire se Honda gli darà totale libertà, probabilmente sì. Penso che se riuscisse ad adottare quel metodo, potrebbe funzionare anche qui. Avevamo bisogno di aria fresca, nuovo ossigeno".

Shakedown a Sepang e situazione cambiata

Il team Honda HRC Castrol non ha preso parte alla tre giorni di shakedown MotoGP a Sepang, ma in Malesia ci sono comunque i tester a lavorare. Mir ha spiegato così la scelta fatta: "A volte bisogna delegare un po'. Lo scorso anno abbiamo fatto tanti test con i piloti titolari, anche perché non avevamo un test team abbastanza forte. Adesso ci siamo rafforzati tanto e forse non aveva senso esserci. Abbiamo due collaudatori veloci come Espargaro e Nakagami che possono dare gli stessi commenti che daremmo noi piloti ufficiali. Questo ci toglie un po' di lavoro dalle spalle". Il motivo della decisione è molto chiaro.
Mir, che sarà in azione col resto della griglia nel test a Sepang dal 5 al 7 febbraio, ha avuto modo di spiegare anche il suo ridimensionamento da pilota da podio a pilota che negli ultimi anni ha lottato per fare dei punti: "Ho dovuto lavorare tanto sul piano mentale. Non è facile essere sotto i riflettori e poi sparire. Anche se hai fatto molto bene durante la tua carriera, se hai due anni negativi vieni messo in discussione e ci si dimentica di tutto rapidamente. Inizialmente era più complicato da accettare, ma conosco la situazione in cui sono e cosa serve per ribaltarla. Ho fiducia nel progetto, infatti sono ancora qui. Io cerco di fare del mio meglio e lavorare sodo, questo mi toglie pressione, perché so che sto facendo il massimo".
Foto: Honda Racing

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