MotoGP e Liberty Media: nuovo rinvio di una storia infinita

MotoGP
martedì, 25 marzo 2025 alle 15:19
motogp liberty media rinvio
di Nicolas Pascual/paddock-gp
All'inizio del 2024 si è parlato molto dell'acquisizione della MotoGP da parte di Liberty Media, la società americana che già dal 2017 detiene la proprietà della Formula 1. Ma dopo questo annuncio clamoroso,
che ha suscitato molti interrogativi da parte degli appassionati, le notizie sono state scarse. Perché ci vuole così tanto tempo? L'acquisizione è a rischio? Quando conosceremo il destino del Mondiale MotoGP? Oggi sono arrivate nuove risposte, o quasi...
Circa un mese fa vi abbiamo informato che la Commissione Europea stava esaminando approfonditamente il dossier (i dettagli), affinché Liberty Media non avesse il monopolio dei diritti di trasmissione. Inizialmente questa revisione avrebbe dovuto concludersi il 14 maggio 2025, ma Bruxelles ha successivamente comunicato il rinvio al 16 giugno 2025. Oggi, Todocircuito ci informa che il verdetto è stato nuovamente posticipato al 30 giugno!

Liberty Media-MotoGP, ma si farà?

Questo leggero ritardo non è ovviamente significativo, ma la sua stessa esistenza solleva degli interrogativi. È la burocrazia europea che, per sua stessa natura, rallenta le cose, oppure
c'è motivo di preoccuparsi circa la fattibilità di questa proposta accettata dagli attuali decisori? Dorna Sports continuerà a gestire la gestione e la trasmissione del campionato, ma per quanto tempo ancora?
Derek Chang, CEO di Liberty Media, si è espresso sulla questione, ma rimane vago. "Il mio mandato come membro del consiglio ha permesso una transizione efficace mentre ci muoviamo rapidamente verso il raggiungimento delle nostre priorità strategiche per il 2025. Ciò include il consolidamento del successo della Formula 1 con elementi chiave per guidare la crescita continua, la chiusura dell'acquisizione della MotoGP e la riorganizzazione della struttura di Liberty Live" ha affermato. Tutto fa pensare che questi ritardi siano del tutto normali, ma non c'è nulla di particolarmente rassicurante o chiaro nelle sue parole.

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