MotoGP, disastro Honda senza Marc Marquez. Puig: "Non siamo contenti"

MotoGP
lunedì, 10 agosto 2020 alle 17:01
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Il team Repsol Honda sta vivendo il suo peggior inizio di stagione nella storia della MotoGP. Alex Marquez agguanta solo 1 punto in virtù del 15° posto di Alex Marquez; ultimo al traguardo Stefan Bradl che ha preso il posto dell'infortunato Marc Marquez. Non va meglio la situazione nel team LCR Honda, con Takaaki Nakagami 8° e un gap di 12,8", Cal Crutchlow 13°.

Strategie diverse per Alex e Stefan

L'assenza del campione in carica si fa sentire pesantemente e Alberto Puig non può che ammettere la batosta. "Dire che ci sono molti punti positivi non sarebbe vero. Non possiamo essere contenti dei risultati, dobbiamo accettarlo e sperare in un weekend migliore". Quando ha spiegato la strategia seguita dal team Repsol Honda a Brno, il team manager ha rivelato che "era chiaramente diversa per entrambi i piloti. Per Alex Marquez il fine settimana ha continuato ad essere un processo di apprendimento e di prova, per essere il più coerente possibile. Ha capito che partire dall'ultima fila della griglia non sarebbe stato facile. Finalmente è riuscito a finire la gara e segnare un punto, ma continuerà a lavorare per migliorare il suo ritmo nelle prossime gare".
Nel caso di Stefan Bradl, che sostituirà il Cabroncito anche in Austria, Puig precisa che "era molto impegnato a fare molti test. Era difficile per lui capire quale fosse il set up perfetto per la gara. Ha dato il massimo, ma purtroppo gli è sfuggito di mano la pista e ha perso molto tempo, quindi non poteva lottare per una posizione migliore".

Non c'è Honda senza Marc

Senza Marc Marquez i membri della squadra iridata devono abituarsi a guardare le gare MotoGP con occhi diversi e, soprattutto, risultati ben distanti da quelli cui erano abituati. "Vedere la gara quando ci sono piloti in lotta per le prime posizioni è molto diverso dal farlo in giorni come ieri. Tuttavia, siamo una squadra, siamo professionisti e supportiamo i nostri piloti ovunque si trovino. Quando non sono nella posizione perfetta, analizziamo ogni secondo di ogni giro per aiutarli a migliorare. A volte le cose non sono come vorremmo - conclude Alberto Puig -, ma questo fa parte delle corse motociclistiche".
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