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Il mercato piloti MotoGP comincia a piazzare gli ultimi tasselli.
Valentino Rossi ha firmato, adesso all'appello manca solo
Andrea Dovizioso, l'unico big che ancora non ha firmato sul futuro. Non c'è accordo sulle cifre: si vocifera metà dell'attuale stipendio, forse meno. Una cifra che sfiorerebbe i 3 milioni a stagione. L'emergenza Covid-19 ha messo a dura prova le casse di Borgo Panigale. O forse è la giusta carta per costringere il forlivese a mollare e dare così spazio al sogno incompiuto di Gigi Dall'Igna: Jorge Lorenzo. Il maiorchino si è offerto a chiare lettere e resta in attesa di una chiamata.
Il tempo stringe e
Andrea Dovizioso rischia di non avere alternative. Yamaha, Suzuki, KTM hanno completato la line-up piloti per la stagione MotoGP 2021. Resta una speranza in Aprilia, ma non avrebbe una moto da subito vincente, né un ingaggio che merita. E in Honda si escludono ulteriori colpi di scena dopo l'arrivo di Pol Espargarò e il trasferimento di Alex Marquez in LCR. Del resto in Ducati l'unica certezza è Jack Miller, con contratto annuale nel team ufficiale. Il resto è ancora incerto. Johann Zarco spinge per "salire di grado": team Pramac oppure factory, ma molto dipenderà dai risultati che riuscirà ad ottenere con la GP19 del team Avintia. Pecco Bagnaia non è in bilico, ma dovrà convincere i vertici della Rossa. Tito Rabat ha un contratto in scadenza a fine 2021.
L'ultimo dubbio del mercato piloti riguarda casa Aprilia e la sella di Andrea Iannone. Se il Tas di Losanna non lo scagionerà la RS-GP diventerebbe una posizione molto ambita. Ma Carmelo Ezpeleta sembra aver prenotato il posto ad un suo vecchio pupillo: Cal Crutchlow. L'unico pilota britannico della MotoGP che non ha nessuna intenzione di andarsene in pensione in una stagione MotoGP dimezzata dal Covid-19.
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