Nonostante una mano fratturata,
Alex Marquez ha concluso ottavo nella MotoGP Sprint al Sachsenring. Un risultato tutto sommato positivo per il pilota del team Gresini che continua a preservare il secondo posto in classifica. Al termine del venerdì ha spiegato alla stampa perché può sentirsi orgoglioso di quanto fatto finora in questa stagione.
Un sabato 'in difesa' per Alex
L'infortunio rimediato ad Assen ha sicuramente complicato il tentativo di assalto al titolo iridato.
Alex Marquez è arrivato al GP di Germania indossando una stecca in carbonio, poi ha superato la visita medica e gli è stato dato l'ok per correre. Ma il dolore persiste e il meteo ha reso più rischiosa la Sprint. Ben venga l'ottavo piazzamento, a 12,3 secondi dal fratello Marc Marquez che ha vinto la volata.
Sabato pomeriggio le cose sono iniziate in modo molto promettente. L'alfiere Gresini si è qualificato al sesto posto in griglia, sperando di salire sul podio. Tuttavia, nella gara bagnata, è stato costretto a subire il sorpasso iniziale di Pedro Acosta (KTM) e Jack Miller (Yamaha). Brad Binder (KTM) ha avuto la meglio nel corso dei 15 giri e nel finale anche il pilota Honda Johann Zarco ha raggiunto lo spagnolo. La priorità era un'altra per il pilota numero #73. "Non era la situazione migliore. Ancora prima di arrivare qui, il medico mi ha ripetuto un centinaio di volte: 'Per favore, non cadere'".
Non cerca alibi, probabilmente anche in condizioni fisiche perfette la vittoria non era alla sua portata. "Oggi, il problema non era affatto la mano o il dito. Era più una questione di feeling con la moto. Non ero di ottimo umore e la moto non mi dava la fiducia necessaria per spingere al limite". Ecco perché l'ha presa un po' più con calma. "Due punti sono meglio di niente". Un piccolo bottino che si rivela utile per provare a blindare il secondo posto. Infatti l'obiettivo prioritario non è certo la conquista del Mondiale.
L'obiettivo di Alex Marquez
Alex Marquez ha poi parlato con molta attenzione del suo ruolo attuale e dell'importanza del suo ottimo piazzamento nel Campionato di MotoGP. "
Ho detto spesso: non guardo solo Marc, ma anche Pecco. Per noi, il secondo posto nel Campionato del Mondo è qualcosa di davvero straordinario. Corro per un team indipendente con la moto dell'anno scorso... Non sono io quello che dovrebbe essere con lui in questo momento. Pecco ed altri con le moto ufficiali hanno la responsabilità di provare a vincere il titolo".
In
classifica generale,
Alex Marquez ha perso dieci punti rispetto al fratello vincitore della Sprint. Con 241 punti, ora è a 78 punti da Marc Marquez, ma può ancora godere di un comodo vantaggio su Francesco Bagnaia: il pilota ufficiale Ducati adesso dista 60 punti da Alex. "
Nonostante tutto sono dove sono, e questo ci rende tutti orgogliosi. Certo, non sarei contento se ora arrivassi secondo, ma non dobbiamo dimenticare contro chi stiamo lottando - ha concluso il pilota Gresini -.
Non sono molti quelli che possono battere Marc se tutto va bene".