Martin promosso, Iannone bocciato. Marco Melandri aveva sempre pensato che un privato non avrebbe potuto vincere il mondiale. Molto probabilmente verrà smentito e gli fa piacere per una questione puramente sportiva. Oltre al duello per il titolo, l'altro team caldo di Sepang è stato in rientro di Andrea Iannone e Marco Melandri non ha peli sulla lingua come dice a Corsedimoto.
La sfida Bagnaia - Martin
"I primi giri sono stati spettacolari perché Bagnaia ha cercato di portare all'errore Martin ma lui è stato tostissimo, non ha mai mollato, anzi. Secondo me ha cercato lui stesso di fare innervosire Pecco perché in caso di errore di entrambi avrebbe avuto la peggio Bagnaia. Martin poi si è messo lì, ha fatto il suo compitino, si è classificato secondo a questo punto può solo perdere lui il campionato. Pecco con le sette cadute in gara gli ha fatto dei bei regali, glielo ha servito sul piatto d'argento".
Il ruolo di Gigi Dall'Igna
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Sono contento di essere stato smentito e vedere un team satellite vincere perché sono sempre stato convinto che l'ufficiale avrebbe dovuto vincere (leggi qui). Faccio veramente i complimenti a Gigi Dall'Igna perché voci dicono che lui si sia impegnato in prima persona per fare sì che lo sport avesse la priorità. Da pilota questo mi piace molto. L'ultima gara secondo me Martin dovrebbe correre solo seguendo Pecco, senza inventarsi nulla però mai dire mai".Andrea Iannone, rientro difficile
"Credo che tutti si aspettassero di più da Andrea Iannone, soprattutto dopo il venerdì mattina dove sembrava che fosse partito bene. Però in pochi avevano cambiato le gomme. In Malesia nuovi pneumatici e fresco fanno una differenza incredibile. In gara io mi aspettavo che Iannone faticasse ad andare a punti però non pensavo andasse così male. Non ho visto una crescita nell'arco del week-end. I tempi, da metà gara in poi, erano decisamente lenti. Girava sui crono che facevamo io e Stoner nel 2007. Secondo me lui deve e può fare meglio".