Dieci stagioni senza titoli mondiali pesano sulla reputazione di
Valentino Rossi all'interno del paddock. Ma non sul carisma e sull'alone leggendario del nove volte iridato, il cui eventuale addio fa tremare il marketing della MotoGP. In casa Yamaha si lavora ad alti regimi per fare in modo di allestire una YZR-M1 all'altezza di Honda e Ducati per la stagione 2020, la parte restante tocca al 40enne di Tavullia e al suo staff.
Valentino Rossi non può vivere lontano dalla classe regina, il Motomondiale non sembra ancora pronto a voltare pagina senza di lui. Dorna fa leva sulle nuove tecnologie, sui social, sul web per incrementare gli interessi di ascolto. Ma probabilmente non avrà terreno fertile per un'eventuale stagione 2021 senza Dottore. "
C'è un interesse importante da parte dei social, delle tv. Importante avere il personaggio giusto, il pilota giusto - ha sottolineato Loris Capirossi, rappresentante Dorna in Race Direction -.
Valentino Rossi ci ha aiutato moltissimo, adesso ha 40 anni, vuole migliorarsi, questo è buono. Però dobbiamo ricercare nuovi talenti, giovani piloti, anche italiani, sebbene non sia facile ripetere quello che ha fatto Vale".
VALENTINO E IL MAL DI GRIP
L'era post valentiniana sembra ancora lontana a venire. L'opzione David Munoz in veste di capotecnico al posto di Silvano Galbusera lascia presagire un rinnovo, che dovrà essere però incorniciato da buoni risultati. Sia nel finale di stagione che all'inizio del prossimo campionato. Già in Giappone i tecnici di Iwata proveranno a mettere un argine all'ormai atavico problema dell'usura al posteriore. "
Dopo alcuni giri ho sempre problemi con l'aderenza della ruota posteriore, la gomma soffre pesantemente, perde prestazioni, quindi devo guidare più lentamente", ha spiegato
Valentino Rossi dopo la gara in Thailandia.
Quando il pesarese non ha sofferto di "mal di grip" l'assalto al podio è alla portata: vedi in Austria, Inghilterra, a San Marino. Nulla che possa però impedire di pensare ad un ulteriore prolungamento di contratto. Del resto un eventuale cambio di livrea di
Maverick Vinales renderebbe tutto scontato e lascerebbe il posto a Fabio Quartararo. Le persone da sempre vicine al campione di Tavullia assicurano che il giorno dell'addio è ancora lontano:
Aldo Drudi, Alberto Tebaldi, Alessio Salucci sono ottimisti nel vederlo in MotoGP fino al 2022.
Dorna non potrebbe che esserne felice e avrebbe più margine di tempo per pianificare l'era post
Valentino Rossi. Del resto i numeri dei social network rappresentano uno specchio della realtà molto delucidativo. Su Instagram il pesarese conta 7,6 milioni di follower contro i 4,5 di Marc Marquez. Su Facebook 13,2 milioni i fan, contro i 4 milioni di Marc Marquez. Al momento in quanto a carisma e popolarità neppure il dominatore della MotoGP può tenere testa al veterano della Yamaha.