Il primo podio Moto3 di Luca Lunetta vale tantissimo. In primis per lo stesso pilota, al debutto nel Mondiale (con il numero #58 ed il team SIC58) e già da tempo vicinissimo ad un risultato speciale, arrivato ieri nel
GP ad Aragon. Ma accanto ad un giovane ci sono sempre tante persone che aiutano a crescere ed a far fiorire il suo talento. Un esempio è la Academy di
Luca Fabrizio (
qui la sua storia), che segue Lunetta da inizio agosto 2023. L'ex pilota romano chiaramente non sta nella pelle per il primo podio mondiale arrivato da uno dei "suoi" giovani talenti.
Non è un caso che sia arrivato al MotorLand Aragon: un precedente molto interessante è il round Moto3 JuniorGP della stagione 2023, una gara unica decisamente memorabile.
"Fece il suo weekend più bello fino a quel momento, partì 15° e arrivò 2°" ha raccontato
Luca Fabrizio a Corsedimoto.
"Fu la ciliegina sulla torta per convincere il team di Simoncelli". Si passa poi all'attualità:
"Al di là dell'infortunio sapevamo bene che Aragon sarebbe stata una gara importante. Si è sempre trovato bene con la pista, quindi la soddisfazione è doppia".
Il primo podio Mondiale della tua Academy, che soddisfazione è anche per te?
È tutto fantastico, è una soddisfazione veramente grande! Soprattutto è arrivata dopo l'infortunio. Si poteva pensare che, dopo una grande crescita nelle gare precedenti, si potesse bloccare il percorso. Ma gli avevo detto da subito che l'Austria era la prima prova per farmi capire se da grande poteva fare il pilota! Gliela metto sempre come scherzo, come gioco, ma già in Austria aveva dimostrato che c'era.
Come aveva già fatto vedere in precedenza. Ricordiamo sempre che è al debutto in Moto3.
Non è semplice né scontato. Noi poi puntiamo tanto ad esempio sull'essere i primi tra i rookie, i primi italiani, i primi delle Honda che sembrano essere leggermente indietro rispetto alle KTM. Anche su questo Luca è un pilota fantastico: non si è mai lamentato del mezzo, nonostante sia evidente che fa un po' più di fatica, ma è un lavoratore e ha dimostrato che, anche assieme al lavoro di squadra, pure la Honda funziona.
Senza dimenticare che Lunetta ha corso per anni con una KTM prima del salto mondiale.
Tra Rookies Cup e JuniorGP ha fatto 3-4 stagioni con una KTM. Dei debuttanti è l'unico che ha cambiato la moto, e non è facile. Da dire però che Simoncelli ha sempre avuto moto performanti, i suoi precedenti piloti, come Suzuki o Rossi hanno fatto vari podi. Oltre alla squadra che è veramente 'gajarda', come si dice a Roma.
Oltre ad un pilota già forte, come ha lasciato intendere lo stesso Simoncelli. Tu cosa ne pensi?
Per me sono tutti come dei figli e direi che sì, ha ragione. Dall'esperienza che ho con lui devo dire che Luca è un ragazzo che merita, lavora tanto, soprattutto ha la testa sulle spalle. Anche con l'infortunio, nel box dopo i turni non si è mai lamentato della mano, anche se quando poi si spogliava nel motorhome il dolore era tanto. Sta diventando un pilota: deve continuare così e deve sapere che ha ancora tanto lavoro da fare, soprattutto se l'anno prossimo vuole giocarsi il Mondiale. Deve però continuare con l'entusiasmo del rookie: provarci, sbagliare, continuare come sta facendo fino ad ora.
Segui Lunetta dall'anno scorso. Com'è cambiata la sua preparazione verso il Mondiale Moto3?
Ha iniziato comunque un percorso diverso perché per due anni s'è trasferito in Spagna. Qui in Italia aveva la famiglia e gli amici piloti romani per allenarsi insieme, sia per allenarsi in bici che in moto. È un gruppo che gli ha dato stimolo: si allena con Jacopo Cretaro, 1° nella Stock ESBK, con Jacopo Hosciuc che è nella Moto2 del CEV, con Leonardo Zanni che fa la Rookies Cup e la ETC, come Luca Agostinelli. Poi in ambito atletico anche con Fabio Di Giannantonio, Simone Corsi, Dennis Foggia... C'è sempre competizione, è uno stimolo continuo.
E da quando fa parte della tua Academy?
Io gli ho dato il mio metodo. Per ragioni economiche non abbiamo mai potuto girare negli autodromi durante l'inverno, quindi ha girato soprattutto nei kartodromi, in primis nella nostra base ad Aprilia. Ovviamente era tutto l'inverno che vedevamo i vari esordienti che andavano a Valencia, a Barcellona, a Cartagena, noi dentro un kartodromo eravamo un po' preoccupati... Soprattutto io, che mi metto sempre sotto esame. Invece abbiamo capito che comunque, quando c'è un metodo, va bene anche nel cortile di casa!
Ci vuole anche un bravo insegnante e ragazzi che ascoltano, giusto?
Bravo insegnante... Ci devo lavorare, ancora me lo devo meritare [risata]. I ragazzi che ascoltano però già li ho! E sicuramente quello che ha fatto Luca Lunetta ad Aragon sarà anche uno stimolo in più per questi ragazzi.
Ci racconti il periodo dall'infortunio in poi?
È caduto ad Aprilia. Tutti i lunedì prima di ogni gara gli faccio fare un turno, massimo due, di quasi un'ora e finisce lì la giornata. Quel giorno tornava dalle vacanze, non vedeva l'ora di girare la manopola... E l'ha girata un po' troppo. Inizialmente gli avevamo fatto capire che era solo la clavicola per non spaventarlo, solo in ospedale poi s'è accorto anche del polso. Da lì poi c'è stata solo tanta fisioterapia, lavoro atletico... Chi cura questa parte e chi l'ha operato hanno fatto davvero un bel lavoro.
Tu invece che lavoro hai fatto con Lunetta?
Io non ho fatto altro che ricordargli che un pilota non si scorda mai di andare forte. Prima dell'Austria gli ho consigliato di rivedersi le ultime gare che aveva fatto, quelle più belle, per caricarlo, e basta. Oltre a valutare la situazione del polso e gli è stato sconsigliato di riprendere la moto: si era appena tolto i punti e poteva fare infezione, non potevamo peggiorare la situazione. Ha fatto veramente i miracoli per essere in Austria! Poi c'è stato il test, s'è fatto un po' di riposo, ora ha fatto Aragon e segue Misano di fila. È meglio lasciarlo così com'è, riprenderemo gli allenamenti in moto più avanti.
Lo seguirai a Misano?
No, forse ci andrà mio fratello. Una cosa molto bella è che Dorna ha invitato alcuni pilotini CIV Junior della Academy. Daniel Putortì e Vincenzo di Veroli, che si stanno giocando rispettivamente il campionato in FIM MiniGP 160 ed il 3° posto in FIM MiniGP 190. Oltre a loro anche Lorenzo Poma, che si sta giocando il campionato in Ohvale 110. Anche coi piccoli sto raccogliendo dei bei risultati.