In archivio le prime otto gare da pilota MotoE per
Armando Pontone. Il rookie di Aruba Cloud,
squadra all'esordio nella classe elettrica, fa il punto su quanto appreso finora in sella alla Ducati V21L. Non è un debutto semplice, il livello si è alzato parecchio, ma Pontone è riuscito a portarsi a casa qualche punticino in sei corse, incluse le due appena disputate al Mugello. Ora ha giusto un paio di settimane di pausa, a breve riprende la sua sfida CIV Supersport con Bike e Motor Racing Team sulla pista toscana dopo aver saltato Vallelunga (concomitanza col Mondiale elettrico), per poi volare ad Assen per la MotoE. Abbiamo avuto modo di sentirlo per un bilancio sulla stagione 2024 finora.
Armando Pontone, come valuti finora il tuo anno di debutto in MotoE?
Ogni volta che entro in pista scendo di un secondo, un secondo e mezzo come tempi. I turni però sono corti e devi provare anche mappe, freno motore... Noi non abbiamo ancora avuto tempo di provare tante regolazioni, ma già a Portimao ero arrivato molto più vicino ai primi a fine gara. Alcune piste poi non le conoscevo, come Le Mans, quindi nei primi turni non è stato semplice, visto che giriamo pochissimo con la MotoE. In altre invece non ci giravo dai tempi della 125, come Barcellona, che non vedevo dal 2010 e che era quasi andata nel dimenticatoio, ma già nel primo turno ho ripreso il feeling.
Qual è al momento la tua maggiore difficoltà?
Sono un pilota che riesce ad andare forte quando è tutto a posto, invece qui ti devi adattare perché i turni sono corti. Mi mancano poi i primi 2-3 giri, sto facendo fatica. Bisogna partire a bomba nella MotoE, già la prima curva non si fa con tranquillità e non mi era mai capitato negli altri campionati. Sarà l'obiettivo per i prossimi round. Il livello è davvero alto, ma i punti ho cominciato a portarli a casa! Serve solo quel pizzico di esperienza in più in questo campionato e un po' lo sto pagando, ma stiamo lavorando tanto.
Hai appena disputato il round MotoE al Mugello, com'è andata?
Un po' lo senti il peso del Mugello... Ho però buttato il primo turno perché ho optato per le gomme rain, una scelta sbagliata che mi rimprovero. In qualifica ho fatto un altro errore: siccome entravo prima, quindi sempre da solo, stavolta ho aspettato. Ma all'Arrabbiata 2 ho trovato il diluvio, quindi ho buttato un altro turno. Nell'ultima gara però sono arrivato a fare 57.4, quindi mi sono avvicinato ai primi, ma non trovo scuse: sono errori di gioventù che sto pagando e che non devo fare in futuro. Al momento non guardiamo la posizione, bisogna guardare i progressi turno per turno e sono fiducioso.
È stato un problema ripartire più tardi e con gomme usate?
Assolutamente no, alla fine non è cambiato nulla. L'unica cosa è che, ancora una volta, ho buttato i primi tre giri e non riesco a capire bene il perché. Sono ancora difficili per me, ma ci stiamo lavorando. Abbiamo tutti voglia di fare bene, secondo me ci arriveremo.
Come ti trovi col team e col tuo compagno di squadra?
Devo ringraziare veramente tutto il team: sta dando l'anima, non mi fa mai mancare niente e mi stimola a fare sempre bene. Mi piacerebbe ripagarli di tutto il lavoro fatto in queste prime gare. Mi trovo molto bene anche con Chaz [Davies], che ha fatto davvero tanto nella sua carriera: è sempre molto disponibile per un consiglio o per qualsiasi cosa. Dobbiamo cercare di portare un po' di soddisfazioni a tutti.
Com'è ora il feeling con la MotoE?
Mi sarebbe piaciuto avere turni di mezz'ora per capirla meglio, per un debuttante era tutto diverso. La moto però, adesso che sto iniziando a capire come va usata, è molto divertente.
Prima del prossimo round riparte la sfida nel CIV Supersport.
Mi sono fatto le ossa in questo periodo, ora sono curioso di risalire sulla "moto a marce", diciamo così. Punto a fare un bel lavoro con il team e ad essere la miglior Yamaha in pista, cercherò di dare il massimo e di divertirmi.
Subito dopo torna la MotoE ad Assen.
Ci ho corso sempre anni fa, ma meno di Barcellona. Alla fine però basta un turno e si riprendono le misure. Il mio unico obiettivo ora è migliorarmi, essere più furbo e svelto su tutto.