L'Italia ottava al Motocross delle Nazioni 2024: cosa c'è da salvare

Motocross
martedì, 08 ottobre 2024 alle 7:44
andrea adamo motocross nazioni mxon 2024
Si direbbe che il piazzamento finale dell'Italia all'edizione 2024 del Motocross delle Nazioni conferisce ulteriore merito e connotati di straordinarietà a quanto compiuto dodici mesi or sono ad Ernée. Una valutazione semplicistica, considerando che ogni edizione fa storia a sé e, per quanto la Maglia Azzurra si sia presentata con il medesimo trio del 2023, contesto e situazioni erano completamente differenti. Tra le due ultime spedizioni dei "caschi rossi" al Nazioni, restano tuttavia dei punti di contatto. Squadra giovane in primis, ma anche il grande spirito di gruppo e degli exploit individuali da rimarcare. Basi che rappresentano le fondamenta per tornare protagonisti (ergo, sul podio) nel breve-medio termine.

OTTAVO POSTO AL MOTOCROSS DELLE NAZIONI 2024

Sin dalla vigilia era chiaro, chiarissimo: ripetere il podio di Ernée 2023 sarebbe stato, se non propriamente impossibile, quantomeno difficile. Per il fatto che l'Italia si sarebbe dovuta confrontare con formazioni obiettivamente più forti, per la realtà di una stagione non facile (e condizionata da infortuni) dai nostri portabandiera. La Top-5, questo sì, poteva rappresentare un risultato alla portata, ma la tipicità di una manifestazione come il Nazioni dà e toglie. Alle volte basta un pizzico di fortuna per cambiare il corso della storia e, di conseguenza, il peso di valutazioni troppo entusiastiche o eccessivamente disfattistiche.

IL RISULTATO

Il piazzamento finale (8° posto) ed il punteggio (70) certamente non soddisfano. Nelle tre gare di Matterley Basin nulla è stato lasciato al caso. L'evento, dal Commissario Tecnico Thomas Traversini in giù, è stato preparato bene. Il piatto piange altresì per i piazzamenti di 2/3 della formazione schierata. Reduce dall'infortunio di Loket, Andrea Adamo per sua stessa ammissione non ha reso a livello, centrando un 20° ed un 21° posto (quest'ultimo il nostro "scarto") deficitari. Il primo a causa di una caduta e tanto tempo perso, il secondo (in Gara 1) dovuto ad sosta forzata per cambiare gli occhiali. Andrea Bonacorsi (16° e 18°) non ha ripetuto l'eccezionale prestazione dello scorso anno quando, quantomeno sulla carta, era ancora un crossista da due-e-mezzo, recente Campione Europeo. Anche per lui una sosta imprevista nella seconda manche per il cambio degli occhiali.

SUPER FORATO AL MOTOCROSS DELLE NAZIONI

Chi ha invece reso benissimo risponde al nome di Alberto Forato. Originariamente designato riserva (al netto dell'infortunio di Mattia Guadagnini, probabilmente sarebbe stato promosso titolare in ogni caso), il crossista veneto con la Honda Standing Construct ha riaffermato di essere un po' il nostro uomo delle Nazioni. Ad ogni convocazione risponde presente e, in questo evento, esalta e si esalta. Nella prima sfida ha concluso nono, migliorandosi ulteriormente nella conclusiva: settimo con tutti i big della 450cc presenti. Chiudendo a titolo individuale sesto nella graduatoria MXGP, classe dove a parte qualche nome (ovviamente Jett Lawrence, aggiungiamo Maxime Renaux e Ruben Fernandez), erano iscritti tutti i big della cilindrata superiore.

SQUADRA MOLTO GIOVANE

Al netto di una spedizione che non ha prodotto il risultato sperato, da salvare resta il senso di appartenenza e di attaccamento alla Maglia Azzurra da parte di tutti i soggetti coinvolti. Tre piloti in primis, giovani per una squadra giovanissima. Lo testimonia l'età media di 22 anni, frutto dei 24 di Alberto Forato ed i 21 di Andrea Adamo ed Andrea Bonacorsi. Questo ci fa ben sperare per il futuro, a maggior ragione pensando al continuo ricambio generazionale che, tra qualche anno, comporterà qualche imbarazzo nella scelta dei tre profili che difenderanno i colori dell'Italia al Nazioni.

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