Scorgere nell'entry list del Mondiale Motocross MXGP ad Arnhem il numero 222,
Tony Cairoli, iscritto dal Ducati Factory MX Team, obiettivamente suscita un sentimento di stupore e, per certi versi, clamore. Immaginare questo scenario non più tardi di due anni or sono, sarebbe stato da pazzi. Invece non soltanto è tutto vero, ma giocoforza
l'esordio iridato della Desmo450 MX con il 9 volte Campione del Mondo in sella rappresenta la principale tematica d'interesse del weekend sulla sabbia olandese. Per appassionati, addetti ai lavori e, non da meno, per gli stessi avversari.
LE ASPETTATIVE DI QUESTO DEBUTTO DUCATI
Realisticamente un piazzamento nei primi dieci nella classifica finale del Gran Premio d'Olanda rappresenterebbe un risultato tutt'altro che trascurabile. Anzi: perfettamente e coerentemente in linea con le prerogative di quel che dovrebbe essere un appuntamento "spot", programmando un gran 2025 a tempo pieno nel Mondiale MXGP. Rientrare nella Top-5 finale risulterebbe come l'upset dell'anno, qualcosa di eccezionale, considerando il livello e le criticità di un appuntamento dove almeno 5-6 sabbiaioli e big del Mondiale dovrebbero monopolizzare la scena.
CON CAIROLI MAI DIRE MAI
Tuttavia il solo fatto di correre con
Tony Cairoli inevitabilmente fa crescere a dismisura le aspettative. Vero: avrà pur sempre 38 anni compiuti, non corre a tempo pieno dal 2021, ma si parla pur sempre di TC222. Preparatosi minuziosamente a questo evento con un intenso "
camp" nel Benelux nelle ultime due settimane, girando un po' ovunque (Lommel compreso) con la Ducati Desmo450 MX. Allenato lo è sempre stato, lo è tuttora e, per quanto nell'ultimo triennio si è limitato ad apparizioni spot (National oltreoceano, Nazioni 2022, Italiano Prestige a Ponte a Egola poche settimane or sono), non ha mai sfigurato in queste circostanze. Difficile pertanto immaginarlo a corto di fiato in quel di Arnhem.
HERLINGS ELOGIA CAIROLI
Un round dove Jeffrey Herlings non soltanto sarà il padrone di casa, ma sulla carta partirà con i favori del pronostico. "Antonio è sempre veloce", ha dichiarato in una delle conferenze stampa tenutesi a Uddevalla, riportate integralmente da GateDrop. "Io non sarei tornato, perché quando ti ritiri è finita. Antonio è tornato a correre negli USA e, adesso, tornerà ad Arnhem. Non so se avrei fatto lo stesso al suo posto, ma sicuramente è bello rivederlo in azione perché è un grande ambasciatore per il nostro sport. Antonio ama ancora guidare e gareggiare. Sono convinto lotterà tra il terzo e l'ottavo posto: ha ancora quella velocità, l'ho visto guidare ed è ancora molto veloce. Vedremo anche come andrà la nuova Ducati, con lui in sella è proprio quello che la gente vuole vedere".
GAJSER E PRADO CURIOSI DI CAIROLI E DUCATI
Tuttora detentore della tabella rossa, Tim Gajser a sua volta ha elogiato il nostro vanto ed il nostro orgoglio delle ruole tassellate. "Sarà bello rivederlo ad Arnem. Tony è una leggenda e mi è sempre piaciuto correre contro di lui. Mi ricordo quando vinsi l'Europeo 65cc lui, nella stessa giornata, si laureò per la seconda volta Campione del Mondo MX2. Avevo soli 11 anni e scattai una foto insieme a lui che conservo tuttora". Jorge Prado ha condiviso gli ultimi anni di Cairoli nel Mondiale sotto la tenda del Team De Carli, pertanto lo conosce molto bene. "Tony ha sempre amato correre e credo proprio questo l'ha portato a tornare in azione per un Gran Premio mondiale. Sentirà un po' la mancanza delle gare. Credo per il campionato sia positivo e possa far bene ad Arnhem. L'ho visto guidare settimana scorsa e stava andando davvero bene. Spero possa lottare nel gruppo giusto e rendere il campionato ancor più divertente".