Motorsportpark Gelderland Midden di Arnhem, vigilia di un appuntamento destinato a scrivere una pagina di storia non soltanto del Mondiale Motocross MXGP, ma di tutto il movimento delle ruote tassellate. Sabato 17 agosto va in scena la gara di qualifica (
RAM Qualifying Race) e domenica le due gare valevoli per il MXGP of the Netherlands, ma sin da questo preciso istante la giornata odierna resterà a lungo nella memoria degli appassionati. Nelle consuete prove di partenza, al cancelletto è successo qualcosa di iconico. Accanto a Jeffrey Herlings, Jorge Prado, Tim Gajser e compagnia, si è ripresentato
Tony Cairoli. Il tempo è come si fosse fermato. Tre anni dopo il ritiro a tempo pieno dal Mondiale MXGP, il 9 volte Campione del Mondo, nemmeno da "
part timer", torna a sfidare gli assi della serie iridata ed i "
sabbiaioli" attesi protagonisti in quel di Arnhem. Portando all'attesissimo debutto nel Mondiale Motocross il marchio Ducati e la nuovissima, fiammante Desmo450 MX.
CAIROLI E DUCATI AD ARNHEM PER LA STORIA
Alle prove di partenza Tony si è presentato con una splendida maglia tricolore. Tuttavia, rispetto a quando lasciò il Mondiale, non con una moto arancio, bensì rossa. Non con un casco raffigurante il "toro rosso", bensì il graffio dell'energy drink concorrente per antonomasia. Uno shock, se tutto questo non fosse stato anticipato da una serie di eventi registratisi nei mesi scorsi. Show di vario genere e tipo, ma soprattutto la partecipazione alla (vittoriosa) tappa dell'Italiano Prestige in quel di Ponte a Egola. Tutto questo con una certezza: seppur con colori diversi, parliamo del TC222 di sempre. Non più crossista a tempo pieno, ma un professionista che si è preparato minuziosamente a questo storico appuntamento.
INTENSE SETTIMANE DI TEST
Le due settimane di camp nel Benelux con diverse puntate tra Belgio (Lommel compresa) e Olanda hanno sancito il definitivo lasciapassare a questa wild card d'eccezione. Chi lo ha visto in azione, ha accertato di scorgere il Cairoli di sempre. Allenato, preparato, veloce. Con una Ducati Desmo450 MX tuttora in versione prototipale, ma che viaggia eccome. Giocoforza, con un binomio così, le aspettative sono cresciute a dismisura, con la consapevolezza che sarà una "gara test" in ottica 2025, ma non d'altronde non si presentano al via per far brutta figura.
GRANDI ASPETTATIVE PER IL DEBUTTO DUCATI
Questo, se vogliamo, rappresenta un po' un peccato. Appassionati e addetti ai lavori più che a godersi e basta un simile ritorno (quello di
Tony Cairoli) ed un debutto di questa portata (Ducati nel Mondiale Motocross), inevitabilmente si sono posti il quesito su cosa potranno ottenere nel fine settimana. L'ossessione del risultato e della performance che, per il momento, non riguarda i diretti interessati. La divisione Ducati Corse Off-Road in Olanda è presente al gran completo a partire da Paolo Ciabatti (settimana scorsa negli States ad Unadilla a seguire il National dove Borgo Panigale vi correrà dal 2026) passando per tutti i tecnici, Corrado e Marco Maddi che, con la loro struttura, gestiscono l'impegno sportivo del Ducati Factory MX Team. Ad Arnhem ci sarà persino il Fans Club di Tony Cairoli, con tutte le ragioni di questo mondo.
QUALE OBIETTIVO PER IL WEEKEND?
I diretti interessati si godranno questo storico weekend, contestualmente verificando la crescita di una moto che ha percorso i primi chilometri soltanto sul finire del 2023. Una 450 Cross in continua evoluzione, tanto da provare novità Showa (con supporto ufficiale dell'azienda) nelle scorse settimane, per una Desmo450 MX molto diversa rispetto alla versione intravista nelle tappe dell'Italiano Prestige, per non parlare della presentazione a Madonna di Campiglio. Realisticamente, una Top-10 nella classifica finale del Gran Premio d'Olanda sarebbe un piazzamento tutt'altro che negativo. Una Top-5, qualcosa di extra-ordinario. Ma con
Tony Cairoli ed un'azienda che sta vincendo tutto quello che c'è da vincere nel motociclismo, mai dire mai. Tanto per, se n'è reso conto un tale Jeffrey Herlings. "
Mi aspetto di vedere Tony dalla terza all'ottava posizione". Detto da lui, solitamente molto analitico nelle valutazioni, oltre preannunciato favorito di un weekend dove si farà la storia del Motocross.