Supersport, Randy Krummenacher

Supersport: Randy Krummenacher, con la MV Agusta riscriverà la storia?

La Supersport ritrova nuova linfa con il passaggio di Randy Krummenacher in MV Agusta. La Yamaha non ballerà più da sola

2 dicembre 2019 - 9:05

Stando a quanto si è visto nei test di Jerez, la Supersport 2020 potrebbe regalarci una sfida fantastica. La scorsa stagione è stata assai intrigante per il duello in famiglia Evan Bros Yamaha fra Randy Krummenacher e Federico Caricasulo, condito da polemiche, ripicche e sportellate. Ma l’anno prossimo la battaglia potrebbe estendersi ai Costruttori. Il campione in carica, cioè Randy Krummenacher, è andato in MV Agusta per formare binomio in grado di rovinare i piani di gloria Yamaha. Evan Bros ha rinnovato tutto, puntando su Andrea Locatelli, ragazzo ex Moto2 che si è presentato in Supersport realizzando il miglior tempo della due giorni andalusa: 1’42″683. Lo svizzero della MV è arrivato vicinissimo, 1’42″743. In mezzo si è inserito il tedesco Phillip Ottl, altro ex della Moto2 e nuova scommessa di Kawasaki Puccetti: 1’42″729. L’equilibrio regna (qui tutti i tempi).

MANCAVA LUCAS MAHIAS

Non dimentichiamo che a Jerez mancava Lucas Mahias, ex iridato 2017, assente per l’infortunio al mignolo della mano destra rimediato in MotoE a Valencia. Sarà una Supersport bollente. Proprio quello che ci vuole per ridare interesse alla categoria, in attesa dell’atteso cambio di regole che dal 2021 potrebbe aprire le porte a nuovi modelli e Costruttori.

“POTEVO ANDARE PIU’ FORTE”

Randy Krummanacher ha percorso i primi chilometri sulla MV Agusta F3. Osservandolo da bordo pista, è sembrato che lo svizzero abbia già ben in mano la tre cilindri italiana. MV Agusta non vince un Mondiale dal 1974, cioè dai tempi di Phil Read iridato in 500GP. “I test sono andati molto bene, abbiamo percorso molti giri, lavorando molto, perché vogliamo migliorarci ulteriormente” racconta Randy Krummenacher. “Anche se l’ultimo giorno ho fatto meno giri di ieri ho comunque abbassato il mio tempo sul giro e questa è una cosa importante. La moto la sento già mia e sono sicuro che senza le bandiere rosse, che hanno interrotto i test nel finale e non ci hanno permesso di sfruttare la gomma nuova, avrei potuto far segnare un crono ancora migliore. Sono contento anche perché vedo un team che lavora tanto, e che si impegna al massimo per assecondarmi, e questo mi da una grande motivazione”. 

NUOVA LINFA

La struttura diretta da Andrea Quadranti, assicurandosi il campione del Mondo, ha fatto intendere di voler puntare in alto.  “Nei test è sempre difficile confrontarsi con le altre squadre, ma per quanto ci riguarda sono state due giornate positive” è il bilancio del team owner svizzero. “Peccato solo che alla fine  le molte bandiere rosse non ci abbiano permesso di utilizzare la gomma nuova e di migliorare il best lap.  Ma questo non cambia la valutazione di questi due giorni, nei quali abbiamo lavorato molto bene. Mi è molto piaciuto l’approccio di Randy alla nostra moto. Si è dimostrato un pilota sensibile alle modifiche ed alle regolazioni e quindi ci vorrà ancora un pò di tempo per potergli cucire addosso la moto come piace a lui. Anche per questo a gennaio faremo non solo i test qui a Jerez, ma probabilmente anche un ulteriore test privato in un autodromo ancora da stabilire”.

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