La Supersport '25 si apre scrivendo una bella pagina di storia:
Stefano Manzi ha fatto vincere la Yamaha R9 al debutto! Chi pensava che la nuovissima tre cilindri 890 fosse troppo acerba per graffiare è rimasto deluso: nelle mani del fortissimo riminese è già un'arma letale. Per l'ex Moto2 si tratta dell'undicesima vittoria in carriera, sicuramente la più importante per i significati che si porta appresso. Con una moto così la Ducati non fa più paura: siamo appena partiti, è presto per emettere sentenze, ma questo Manzi è davvero da Mondiale. Stefano era reduce da prove complicate, è partito dalla terza fila ma si è inserito subito nella lotta, non ha mollato di un centrimetro e allo scoccare dei 18 giri li ha messi tutti in riga. A Jerez, lo scorso ottobre, aveva chiuso l'era R6 con un platonico successo. Adesso apre la nuova era.
Tre marche diverse sul podio: Yamaha, Triumph e Ducati
A Phillip Island la Supersport ci ha offerto un bellissimo spettacolo, con tre marche diverse sul podio: Yamaha, Triumph con Tom Booth-Amos e Ducati con Marcel Schrotter. Il BoT (Balance of Performance) necessario per mettere sullo stesso piano modelli e cilindrate molto diverse, qui ha funzionato alla grande. Il pit stop obbligatorio ha movimentato ulteriormente la situazione. Prima della girandola di soste il gruppo era compatto e quando tutti hanno compiuto la sosta, Jaume Masia ex Moto2 al debutto nelle derivate dalla serie, si è ritrovato in pista. Ma c'era il "trucco": i meccanici del team Orelac hanno sbagliato i calcoli rimandando in pista il pilota con troppo anticipo. Così è scattata la penalità di 3"510 che ha retrocesso lo spagnolo al sesto posto. Manzi però aveva già messo a posto le cose, superando Masia con decisione nel bollente finale. Un trionfo.
Michael Rinaldi l'altra faccia della medaglia
Yamaha festeggia ma a metà gara ha perso uno dei suoi piloti migliori, cioè Michael Rinaldi costretto alla resa dal cedimento del motore. La nuova avventura dell'ex Superbike parte in salita, con un break di 25 punti nei confronti di
Stefano Manzi primo capolista della stagione. Occasione sprecata anche per MV Agusta, con Bo Bendsneyder scattato malissimo dalla pole e dolorante dopo il gran volo del giorno precedente. Prima gara da dimenticare, seconda all'assalto: la rimonta dell'olandese è stata spettacolare ed ha fruttato il quarto posto. Ininfluente la penalità di 0"855 incassata per rientro anticipato dopo il pit stop. Can Oncu, al debutto con Yamaha, è calato di schianto nel finale (quinto) mentre Oliver Bayliss è finito settimo con la Triump, sulla pista che un tempo era giardino di casa per babbo Troy.
Quante assenze!
La prima gara dell'anno è scattata senza diversi protagonisti, vittime di incidenti nei test precampionato e alla vigilia. Fra questi il ducatista Phillip Oettl e gli attesissimi italiani della MV Agusta, cioè Filippo Farioli e Federico Caricasulo. Ricordiamo che Bo Bendsnayder è partito nonostante un violento highside nella parte finale della qualifica (
qui il video)