Superbike: Rinaldi in difficoltà, Carusi "Non è lui il problema”

Superbike
lunedì, 16 giugno 2025 alle 16:00
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I numeri sono impietosi. Michael Ruben Rinaldi in gara-2 Superbike a Misano ha subito un distacco pesantissimo: oltre un minuto. In gara-1 il pilota romagnolo era andato leggermente meglio ma il suo gap dal primo era stato comunque di 55 secondi. Al di là del divario abissale che c'è tra lui e Toprak Razgatlioglu, che è su un altro pianeta rispetto a tutti gli altri piloti, fanno riflettere i 44 secondi presi domenica da Andrea Locatelli che gareggia sulla Yamaha ufficiale. Sabato il distacco dal pilota lombardo era stato di circa 37 secondi e mezzo. Forse domenica c'era qualcosa che non andava. Motoxracing dovrà analizzare tutti i dati. Comunque, al di là dei singoli episodi, non ci possono essere quasi 40 secondi tra Locatelli e Rinaldi che fino a due anni fa erano praticamente sullo stesso livello.
Rinaldi, lo ricordiamo, aveva concluso il Mondiale Superbike 2023 al quinto posto con 9 podi dei quali una vittoria mentre Locatelli al quarto con 8 podi, nessun successo ma una maggiore costanza.

Cosa succede a Rinaldi?

Il problema è Rinaldi o è la moto? Che il pilota romagnolo ultimamente non sia brillante è evidente tuttavia non può avere completamente disimparato ad andare in moto, è impossibile. "Io sono abbastanza soddisfatto del rendimento di Michael Rinaldi all'esordio con il mio team - dice Sandro Carusi a Corsedimoto - tutto sommato vedo il bicchiere mezzo pieno perché comunque ha concluso le gare in zona punti, non ha commesso errori ed è arrivato sempre al traguardo in condizioni non facili. Credo sia evidente il divario tecnico tra le nostre Yamaha e quelle ufficiali. C'è tantissima differenza tra ciò che abbiamo noi e quello di cui dispongono gli altri due team Yamaha. La nostra squadra si sta impegnando al massimo ma non basta".
Pare che a Misano Michael Ruben Rinaldi non se la sia presa più di tanto, consapevole di non essere lui il problema. "Il clima nel box era sereno - prosegue Carusi - io ho ringraziato Michael che comunque si è impegnato ed ha portato a termine le gare senza prendersi inutili rischi. Credo in lui come del resto in Bahattin Sofouglu, un pilota giovane con un gran talento. Sarei molto curioso di vedere i miei piloti su moto competitive e sono convinto che farebbero bene".
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