Superbike, Michael Rinaldi

Superbike, Michael Rinaldi: esordio amaro con Ducati ufficiale

Esordio stagionale Superbike da dimenticare per Michael Rinaldi. Primo week-end con il team Ducati ufficiale, all'Estoril per aprire un nuovo capitolo.

24 maggio 2021 - 21:01

Il successo di Scott Redding in gara-2 Superbike ad Aragon non lascia dormire sonni tranquilli in casa Ducati. La vittoria è arrivata con un colpo di genio del britannico in griglia, decidendo di montare gomme slick a differenza degli avversari. Ma nel primo week-end le Kawasaki hanno conquistato sei dei nove gradini disponibili sul podio, con Jonathan Rea due volte vincitore. Un colpo di fortuna, considerando che da un momento all’altro avrebbe potuto piovere e ribaltarsi la situazione.  “A volte devi correre un rischio per ottenere la ricompensa. Fortunatamente posso essere felice, ma sarebbe potuto facilmente accadere il contrario. Stiamo giocando su una linea sottile nelle corse e sono felice di essere stato in grado di ottenere la vittoria“.

L’esordio amaro di Rinaldi

Alle altre Ducati non è andata certamente meglio. L’esordiente ex MotoGP Tito Rabat ha chiuso la prima esperienza in Superbike con zero punti. In gara-2 per ritrovare un’altra Ducati Panigale bisogna scivolare fino alla 14esima posizione dove troviamo Axel Bassani. Si attendeva qualcosa di più da Michael Rinaldi, asceso nel team Aruba.it Racing Ducati al posto di Chaz Davies. Il 25enne romagnolo colleziona 7°-11°-16° posto nei tre round di apertura al MotorLand, rendendosi conto che la vita di un pilota ufficiale non sarà più facile. “Un anno fa ho preso tre podi, quest’anno me ne vado con solo nove punti. Questo significa che dobbiamo ancora trovare il giusto feeling“.

Non può essere per nulla soddisfatto di questo primo round Superbike 2021. “Non riuscivo a trovare la sensazione per spingere il più forte possibile. Dobbiamo lavorare su questo – ha aggiunto Michael Rinaldi -. Avrei voluto un debutto diverso con Aruba.it Ducati, ma allo stesso tempo abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile date le circostanze“. Nella seconda gara si è reso conto nel warm-up lap che la sua scelta di gomme era sbagliata e si è diretto ai box per montare le slick. Quando il pilota Ducati ha iniziato la sua corsa era già 37 secondi dietro. “Le motivazioni non mancano e insieme alla squadra cercherò di iniziare un nuovo capitolo nel prossimo incontro“.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

1 commento

marcogurrier_911
22:55, 24 maggio 2021

Peggio di così non poteva iniziare.
Inoltre in gara 2 non si capisce perché sia rientrato ai box, L intermedia era comunque una buona soluzione.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Superbike, Jonathan Rea

Superbike, Jonathan Rea: “A Navarra servono le palle”

Superbike Navarra

Superbike, test Navarra: Rea, con queste Yamaha la lotta è dura!

Superbike, Jonathan Rea

Test Superbike, Jonathan Rea: “Fantastico testare a metà stagione”