Superbike, Jonathan Rea

Superbike, Jonathan Rea: il vero motivo della crisi Kawasaki

Jonathan Rea punta a riconquistare il titolo Superbike nel 2022. Già da Jerez la kawasaki lavorerà per trovare più potenza per la nuova Ninja ZX-10RR.

4 dicembre 2021 - 15:47

La stagione Superbike 2022 di Jonathan Rea riparte da Jerez. Sarà l’unico test dicembrino per il sei volte iridato della Kawasaki che punta a riprendersi il titolo mondiale soffiatogli da Toprak Razgatlioglu. Nonostante un campionato iniziato in salita ancora prima dell’esordio, a causa di una mancata omologazione che ha costretto a tagliare giri/motore e a rivedere alcune aree della ZX-10RR, il nordirlandese ha chiuso secondo con un distacco di soli 13 punti dal turco e con Scott Redding lontano ben 50 punti.

Problemi col regolamento

Ci sono tutti i presupposti per ritornare in vetta al WorldSBK, ma adesso tocca agli ingegneri della Kawasaki rimboccarsi le maniche. Dal 15 al 17 dicembre sarà in pista a Jerez de la Frontera, assente Alex Lowes ancora alle prose con problemi fisici. Dal 2011 il costruttore verde ha investito più di tutti nella classe Superbike, ma da qualche anno Dorna ha imposto alcune regole per apportare maggiore equilibrio tra i contendenti. La Ninja 2021 non ha ottenuto l’omologazione per il campionato 2022 in quanto il motore avrebbe la stessa base del modello precedente. Questo gli ha impedito di aumentare i 14.600 giri/motore. A parità di configurazione quattro cilindri,  la Ducati Panigale V4R può spingersi fino 16.100 giri, la Yamaha R1 14.950. Per regolamento il valore dei giri/motore è determinato in rapporto con il dato del modello stradale.

L’ultimo test del 2021

Nella scorsa stagione il gravissimo problema Kawasaki è non aver potuto adeguare il cambio alla restrizione regolamentare. Nei test Jonathan Rea e Alex Lowes avevano utilizzato la configurazione di motore da 15.100 giri, con i rapporti interni studiati in base a questa specifica. La riduzione obbligata ha fatto sballare i calcoli: ricordiamo che in Superbike i rapporti interni del cambio sono fissi, cioè devono adattarsi alle tredici piste del calendario. Si può cambiare rapporto solo agendo su pignore e corona. Questo gravissimo handicap ha costretto Jonathan Rea a spingere troppo spesso al limite rimediando un numero per lui insolito di cadute, che hanno condizionato la corsa per il titolo Superbike. “Dobbiamo migliorare l’accelerazione e la velocità massima della nostra moto“, ha sottolineato il pluricampione a Speedweek.com. “Abbiamo riscontrato difficoltà su circuiti come Most e Navarra, dove devi accelerare dalla prima marcia. In alcuni tratti abbiamo perso 0,3″ sui rettilinei e sul resto del giro dovevo dare il massimo per recuperare“.

Adesso la priorità è riconfigurare il cambio in base ai giri ridotti. A Jerez Johnny proverà anche alcune nuove componenti su cui continuare a lavorare in fabbrica durante l’inverno. “Ci sono alcune aree in cui possiamo migliorare. Stiamo lavorando a stretto contatto con gli ingegneri Kawasaki per testare alcune parti già a dicembre“. Nell’ultimo test Superbike del 2021 ci saranno anche le BMW di Scott Redding, Michael Van der Mark, Loris Baz ed Eugene Laverty, oltre alle Honda di Iker Lecuona e Xavi Vierge. Assente Ducati che ha girato con Alvaro Bautista pochi giorni dopo la fine del Mondiale.

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