Jonathan Rea

Superbike in Australia: Jonathan Rea “E’ ora di fare sul serio”

La Kawasaki non ha grandi novità tecniche rispetto al 2019, il Cannibale lavora di fino per tirare fuori ancora qualche decimo. Occhio alle gomme

23 febbraio 2020 - 10:36

Jonathan Rea ha vinto cinque volte a Phillip Island ma è secco dal 2017. Nelle ultime cinque uscite non tutto è filato come lui voleva: nel 2018, in gara 1, si ritrovò con la gomma posteriore a pezzi, e dovette stringere i denti per salvare un quinto posto. Nelle ultime quattro uscite è sempre arrivato secondo. Al Cannibale sono bruciate soprattutto le tre sconfitte di fila incassate un anno fa da Alvaro Bautista, che con la Ducati V4 R su questo tracciato fece il vuoto. A Phillip Island è sempre questione di gestire bene la gomma, cioè risparmiarla all’inizio per avere ancora grip nella fase decisiva. Ma se trovi uno che spinge dal primo al ventiduesimo giro, senza distruggere lo pneumatico, diventa dura. “Ultimamente qui non abbiamo fatto il massimo, abbiamo alcune idee che sperimenteremo nei test: è ora di tirare più forte” è il programma di Jonathan Rea.

ALZARE IL RITMO

Kawasaki non ha introdotto nuovi modelli come Yamaha e Honda, e neanche vistose evoluzioni come Ducati che ha modificato completamente il retrotreno della Panigale, adottando un nuovo forcellone e leveraggi modificati. Per cui Jonathan Rea e la sua squadra sanno perfettamente da dove ricominciare. “Le due giornate di test sono particolarmente importanti, perchè in Europa abbiamo girato un pò a singhiozzo, qui speriamo di poter tornare alla nostra normalità” si augura il cinque volte iridato. “Abbiamo alcune idee per provare a migliorare la guidabilità, senza influenzare troppo il consumo della gomma. Faremo tanti giri con la stessa soluzione, per capire a che punto siamo. Affronterò questi ultimi due giorni di collaudo come fossero un week end di gara. Ci servirà anche per darci una svegliata, e riprendere il nostro ritmo…”

LA GARA DI CASA

Non essendoci un round Mondiale in Irlanda del Nord, quella in Australia è un pò la gara di casa per Jonathan Rea. Qui abita per gran parte dell’anno la famiglia della moglie Tatia, che di recente ha passato brutti momenti: la loro abitazione, nel Nuovo Galles del Sud, è stata sfiorata dagli incendi che hanno devastato ampie zone del Paese. L’iridato è volato a Phillip Island in anticipo rispetto ai suoi avversari e nei giorni d’attesa non si è fatto mancare qualche serena giornata in riva all’Oceano.

1 commento

Max75BA
15:51, 23 febbraio 2020

Rea è il pilota “perfetto” e si spera in Scott e Toprak per “abbattere” il re della sbk…
p.s. forse dovrei inserire Alvaro tra i possibili avversari…però dopo la sua stagione “bipolare” non m’ispira!!!

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